Qualche giro di pista in Cina per conoscere da vicino una delle auto stradali più potenti, sebbene non sia ancora commercializzata in Europa
Nel contesto di un’azienda che fino a pochi anni fa era nota principalmente per smartphone e friggitrici ad aria, Xiaomi SU7 Ultra non è solo un’auto sportiva nata da una tech company, ma una sensazionale prova di forza dell’industria cinese moderna. Chi sia Xiaomi, cosa faccia, come lo faccia, come mai sia entrata nell’industria automobilistica e quale sia la sua visione l’abbiamo analizzato in un articolo dedicato. Qui ci concentreremo unicamente sui quattro giri in pista sul tracciato di Tianjin con la Xiaomi SU7 Ultra, la berlina iper sportiva da 1.548 Cv di potenza e 1.770 Nm di coppia distribuiti sulle quattro ruote.
1Xiaomi SU7 Ultra: come è fatta, le dimensioni
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Partiamo da misure ed estetica. La Xiaomi SU7 Ultra si distingue dalle gemelle Standard, Pro e Max per via di un look più estremo e votato alla sportività, pur condividendone appieno i canoni stilistici. Di base parliamo pur sempre di una vettura lunga 5,07 metri, larga 1,97 e alta 1,46 con un passo di ben 3 metri. Qui, però, troviamo soluzioni tecniche pensate per migliorare l’esperienza dinamica, come il mega alettone posteriore (in grado di generare fino a 285 kg di carico aerodinamico), un generoso diffusore e paraurti più affilati e che contribuiscono a incanalare l’aria dove più serve, in direzione dei freni a disco (Akebono, carboceramici da 430 x 40 mm all’anteriore con pinze Brembo a 6 pistoncini; da 410 x 32 mm al posteriore).
2Xiaomi SU7 Ultra: come è fatta, il design
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Al centro del cofano troneggia il logo Xiaomi (“mi”), mentre sono opzionali le due enormi prese d’aria ai lati di esso ma che contribuiscono in modo significativo a rendere ancor più sportivo il look di questa berlina. La firma luminosa anteriore è rappresentata da due proiettori a forma di goccia. Generosi cerchi da 21” si affiancano a materiali in fibra di carbonio sparsi lungo la carrozzeria, come nella zona delle minigonne e dei passaruota (è optional il tetto in fibra di carbonio, un pannello da 1,7 mq), mentre al posteriore troviamo una firma luminosa senza soluzione di continuità da parte a parte e il lettering Xiaomi al centro del portellone, mentre le denominazioni del modello e della versione sono poste in basso a destra. Complessivamente, l’auto risulta slanciata, aerodinamica e molto accattivante alla vista.
3Xiaomi SU7 Ultra: come è fatta, gli interni
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Se esternamente colpisce, internamente lo fa ancora di più. L’abitacolo è curato nei minimi dettagli: i materiali scelti sono validi, di qualità, con fibra di carbonio e Alcantara che si alternano per quanto concerne il volante. Materiali che ritroviamo, poi, in altre zone degli interni: la fibra di carbonio nel tunnel centrale e nella zona alta dei pannelli portiere, l’Alcantara nella zona centrale dei sedili e in quella centrale dei pannelli portiere. A questo si affianca dell’ottima pelle, che eleva la sensazioni tattili a bordo sia per quanto concerne l’involucro esterno dei sedili, sia per plancia e tunnel centrale. Le cuciture a contrasto sono il tocco finale di un abitacolo premium, dove si percepisce e si respira qualità in ogni angolo.
4Xiaomi SU7 Ultra: come è fatta, la tecnica
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Dal punto di vista tecnico la Xiaomi SU7 Ultra dispone di un motore (curiosamente denominato V6S, nonostante sia elettrico) all’anteriore e due al posteriore (V8S, anch’essi elettrici, regime di rotazione 27.200 giri/min). La potenza complessiva è impressionante: 1.548 Cv per 1.770 Nm di coppia, a fronte di 2.380 kg di peso. Non pochi, è vero, ma masse sempre più comuni su vetture prestazioni elettriche o ibride plug-in (si pensi, ad esempio, alla nuova Bmw M5 Touring). La batteria ha una capacità pari a 93,7 kWh: sfruttando un’architettura a 800 volt, si può caricare la vetture a una colonnina ultrafast dal 10 all’80% in appena 11 minuti. L’autonomia, nel ciclo cinese Cltc (più generoso del nostro Wltp, già di per sé non vicinissimo alla realtà), è di 630 km. Decurtandone un 25% si potrebbe arrivare, all’incirca, a un’autonomia più o meno veritiera. Ciò che impressiona sono però le prestazioni: 0-100 km/h in 1,98 secondi, 0-200 km/h in 5,86 secondi e 0-300 km/h in 15 secondi, con una velocità massima limitata elettronicamente a 350 km/h. L’auto, a trazione integrale ovviamente, monta pneumatici 265/35-21” all’anteriore e 305/30-21” al posteriore, nel nostro caso gommata Pirelli PZero.
5Xiaomi SU7 Ultra: come è fatta, la tecnologia
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Da un punto di vista tecnologico chi sale sulla Xiaomi SU7 Ultra vedrà dinnanzi a sé un compatto cruscotto digitale con le principali informazioni utili alla guida, supportato da un head-up display. Fulcro della tecnologia è l’enorme display centrale del sistema di infotainment, da 16”. Questo, basato su HyperOS, il sistema operativo proprietario di Xiaomi, è in grado di interagire non solo in modo distinto con guidatore e passeggero, riconoscendo la voce proveniente dal sedile di sinistra o da quello di destra, ma anche di interfacciarsi con il resto dell’ecosistema Xiaomi in modo tale da poter controllare, ad esempio, la domotica di casa con un semplice comando vocale. Impartire comandi o chiedere che modello sia l’auto che si ha davanti avendo come risposta anche una rapida analisi sulle caratteristiche tecniche del veicolo, sul colore e quant’altro, oggi, in Cina, è già realtà. Così come è realtà poter sfruttare avanzati aiuti alla guida, disponibili grazie a Lidar, Radar, sensori ultrasonici e ben 11 telecamere.
6Xiaomi SU7 Ultra: come va
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Nel poco tempo a nostra disposizione a tu per tu con la Xiaomi SU7 Ultra tra i cordoli del tracciato di Tianjin, abbiamo potuto constatare come l’impegno profuso dalla tech company cinese sia lodevole. L’elemento più convincente è lo sterzo: diretto e preciso come su una sportiva dev’essere. I 1.548 Cv e i 1.770 Nm emergono prepotentemente a ogni uscita di curva, con velocità di picco tra una sterzata e l’altra inimmaginabili. Un paio di dati, per chi conosce il tracciato: 220 km/h sul rettilineo principale (molto corto), 285 km/h su quello della configurazione lunga. L’erogazione, per quanto i numeri in gioco siano strabilianti, non è brusca, semmai sempre fluida e progressiva. L’assetto è bilanciato: sportivo sì, ma non estremamente rigido. Il merito è anche dello schema a doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink a cinque bracci al posteriore. Il sistema include molle pneumatiche e ammortizzatori a controllo elettronico. Ciò che a primo impatto non ci ha convinto - ma andrebbe svolto un test più approfondito - è il feeling del pedale del freno. Complice anche un peso della vettura non indifferente, non piace per modulabilità, mordente alla prima pressione e potenza frenante. Per il resto, con una potenza del genere in gioco, va ricalibrato il concetto di guida in pista: con 1.548 Cv (tenuti a bada dall’elettronica se non si hanno le ruote dritte) si è automaticamente catapultati a 180 km/h in un batter d’occhio, anche in spazi ristrettissimi. Vanno dunque anticipate le frenate, godendosi poi una percorrenza di curva usando pochissimo angolo sterzo per via di un volante super preciso e diretto.
7Xiaomi SU7 Ultra: pregi e difetti
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Di seguito i pregi ed i difetti riscontrati in occasione del nostro breve test drive in pista con la Xiaomi SU7 Ultra.
Piace
- Prestazioni: l’accelerazione è da togliere il fiato, almeno fino a 200 km/h
- Sterzo: super reattivo, diretto e preciso, l’elemento che - dinamicamente parlando - più convince dell’auto
- Prezzo: al netto di dazi doganali e rincari dovuti a spese di rete e trasporto per un futuro commerciale anche in Europa, il costo di 72.000 euro circa al cambio attuale in Cina è un prezzo stracciato
Non piace
- Feedback pedale del freno: i pochi giri a disposizione non hanno dato modo di approfondire il tema, ma - complice anche un peso della vettura non indifferente - a primo impatto non convince per modulabilità, mordente alla prima pressione e potenza frenante.
Xiaomi SU7 Ultra: la scheda tecnica
| Batteria | al litio, capacità 93,7 kWh, architettura a 800 volt |
| Potenza complessiva | 1.548 Cv |
| Coppia complessiva | 1.770 Nm |
| Trazione | integrale |
| Dimensioni | lunghezza 5.070 mm, larghezza 1.970 mm, altezza 1.465 mm, passo 3.000 mm, peso 2.380 kg |
| Prestazioni | velocità massima 350 km/h limitata elettronicamente; accelerazione 0-100 km/h in 1,98 secondi; accelerazione 0-200 km/h in 5,86 secondi; 0-400 metri in 9,23 secondi con velocità d’uscita superiore a 300 km/h |
| Autonomia | 630 km (ciclo Cltc) |
| Tempi di ricarica | 11 minuti dal 10 all’80% |
| Freni | anteriori dischi carboceramici Akebono da 430 x 40 mm con pinze Brembo a 6 pistoncini; posteriori carboceramici Akebono da 410 x 32 mm con pinze Brembo a quattro pistoncini |
| Pneumatici | anteriori 265/35-21”; posteriore 305/30-21” |
| Prezzo | da 72.000 euro circa (in Cina, al cambio attuale). |








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