Star Wars Day, due Jedi sott’acqua: Alessia Zecchini e il duello alla spada laser

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La campionessa azzurra ha girato un video-duello assieme alla britannica Helena Bourdillon: "Sott'acqua è come andare nello spazio"

Roberto Parretta

4 maggio - 20:57 - ROMA

Un duello a colpi di spada laser nelle profondità. E’ quello che Alessia Zecchini e la britannica Helena Bourdillon hanno messo in scena nelle profondità delle acque per celebrare lo Star Wars Day, che il 4 maggio di ogni anno ricorda l’eterno successo della celebre saga, che nel 2027 festeggerà il suo 50° compleanno. A ospitare il duello alla spada laser tra le due Jedi dell’immersione è stata la piscina Y-40 The Deep Joy di Padova, normalmente teatro di allenamenti e corsi, questa volta trasformata in un set cinematografico. A dirigerlo non c’era George Lucas, ma Matt Evans, videomaker subacqueo fondatore del gruppo Deep Altitudes. Di fronte non Luke Skywalker e Darth Vader, ma Alessia Zecchini, 40 record mondiali di apnea profonda, tra cui i celeberrimi 123 metri con la monopinna e 113 metri con le due pinne, e Helena Bourdillon, atleta d’élite britannica fresca reduce da 4 record mondiali nella categoria Masters, che in carriera ha registrato 16 record nazionali.

4 MAGGIO

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Per chi non lo sapesse, la data del 4 maggio è stato scelta dai fan perché in inglese May the Fourth diventa un gioco di parole da associare alla celebre frase utilizzata nella saga di Star Wars, “Che la forza sia con te”, ovvero in inglese “May the Force be with you”. Il duello tra Zecchini e Bourdillon è andato in scena così in apnea e a diversi metri di profondità. dove entrano in campo elementi tipici dello sport: compensazione precisa, gestione del riflesso d’immersione e perfetto controllo dell’assetto neutro. Le due atlete si muovono con eleganza, mantenendo stabilità e fluidità, trasformando ogni gesto in coreografia. 

La resa visiva amplifica questa dimensione tecnica: l’acqua termale, con una visibilità eccezionale, consente riprese pulite e senza distorsioni, mentre la temperatura costante tra 32 e 34 gradi elimina variabili fisiologiche legate al freddo, permettendo performance più lunghe e controllate. "Sicuramente - ci dice Alessia Zecchini - anche a me piacerebbe tantissimo andare nello spazio nella realtà: sarebbe un sogno provare anche in quel contesto l’assenza di gravità e poter vedere da lontano la Terra e tutto quello che le orbita intorno. Andare sott’acqua è un po’ come andare nello spazio proprio per queste similitudini della reazione del corpo umano e per l’infinito immenso che ci circonda".

IL SET SOMMERSO

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A dirigere i lavori e le riprese c’è Matt Evans, che insieme a Umberto Aiti ha trasformato la piscina in un vero set sommerso. Il lavoro tecnico richiama le grandi produzioni cinematografiche: illuminazione subacquea direzionale per simulare le spade laser, gestione dei contrasti cromatici e riprese in slow motion per enfatizzare la dinamica dei movimenti. Le luci LED impermeabili, calibrate su tonalità sature, permettono di ricreare l’effetto iconico delle armi Jedi, mentre la stabilizzazione delle riprese, complessa in ambiente liquido, viene ottenuta con assetti neutri delle camere e movimenti controllati dei videomaker. L’idea nasce in modo spontaneo, durante una sessione di allenamento. “Giocando con le luci subacquee, Alessia e Helena hanno improvvisato una sfida che ha acceso l’immaginazione di tutti”, racconta Evans. Da lì, il passo verso un omaggio ai 49 anni della saga è stato naturale. Un contesto che d’altronde le due atlete conoscono bene: a Y-40 si allenano regolarmente, alternandosi anche nei ruoli di safety diver, elemento fondamentale nella sicurezza dell’apnea profonda. Ma questa volta la routine lascia spazio alla creatività. Il risultato è un ibrido tra sport e cinema: apnea come disciplina estrema, ma anche come forma espressiva. “Qui tutto è possibile”, sottolinea la direzione della struttura, evidenziando come lo spazio si presti tanto alla preparazione agonistica quanto a progetti artistici

gara o cinema

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La Zecchini ci rivela poi che la vera appassionata di Star Wars è però Helena: "La sua grandissima passione mi ha travolta. Io ovviamente conosco la saga, a livello generale di storia del cinema e cultura pop, ma mi ha molto divertita cimentarmi in questa scena, letteralmente da film. E, a differenza di una gara o di un allenamento, dove la mia concentrazione è assorbita al 100% dalle cose da fare, dove non permetto a nessun pensiero di interferire e faccio sì che il mio istinto riesca a prevalere, in scene sott’acqua come in questo caso da film, a prevalere è il divertimento. Helena ed io eravamo nel nostro ambiente ed è stato davvero un gioco". Il video, in effetti, riesce a portare in superficie, con un solo respiro, tutta la forza di un immaginario che unisce tecnica, amicizia e spettacolo. Non resta quindi che guardarlo, perché, anche sott’acqua, come nelle galassie lontane di Star Wars, la regola è una sola: “May the Force be with you!”.

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