Perché lo scudetto se lo giocano Conte e Inzaghi? Hanno una cosa in comune...

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 Head coach of Napoli Antonio Conte poses for photo with head coach of FC Internazionale Simone Inzaghi prior the Serie A match between Napoli and FC Internazionale at Stadio Diego Armando Maradona on March 01, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

In un mondo di sperimentatori e teorici di un calcio complicato, la semplicità è diventata un punto di forza. Inter e Napoli non rinunciano al gioco, ma partono da una serie di certezze e da una chiarezza di fondo che fa la differenza

Alessandro Vocalelli

Opinionista

1 aprile - 15:42 - MILANO

Il calcio è una materia semplice, che non vuol dire facile. Spesso, per complicarlo, si sostengono strane teorie, legate anche al modo di stare in campo. Il possesso palla, con cui si cerca di tradurre in maniera semplicistica alcune partite e alcuni risultati, è uno di questi: come se avesse un senso dare un valore alla circolazione magari nella propria metà campo. Un altro originale modo di raccontare un campionato e un allenatore è nella flessibilità delle scelte, delle formazioni, secondo alcuni - in nome del turnover - il modo migliore per preparare ogni partita. Ora, intendiamoci, in ogni ricetta c’è la dose giusta da considerare e dunque saper ruotare i calciatori, evitando di sfinirli e di portarli ai confini di un infortunio, è sicuramente una qualità. Come è una qualità tenere tutti sulla corda all’interno di un progetto, evitando di escluderli o di farli sentire ai margini. Perché poi, al momento opportuno, rischi di avere gente poco motivata o poco inserita nel contesto. 

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