I blaugrana di Flick s'impongono a Madrid di misura dopo il 4-4 dell'andata. Alla Cartuja di Siviglia il 26 aprile andrà in scena l'ennesima edizione del Clásico
Ci sarà il Clásico nella finale di Copa del Rey. Il 26 aprile alla Cartuja di Siviglia si affronteranno Real Madrid e Barcellona, che ieri ha vinto 1-0 al Metropolitano eliminando l’Atletico dopo il 4-4 di Montjuic. Per la squadra di Flick sono 21 le partite senza sconfitte, con 18 vittorie: il tedesco continua a correre per il triplete, esattamente come Ancelotti.
zero tituli
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Al Metropolitano netta la differenza tra la squadra di Flick e quella di Simeone, che ha chiuso senza un solo tiro nello specchio e in poche settimane ha perso Champions, Liga e Copa del Rey chiudendo in anticipo a mani vuote una stagione che sembrava assai promettente per l’Atletico.
supersub
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A decidere la gara una rete di Ferran Torres (27’), preferito a Lewandowski e arrivato a 5 reti in Copa del Rey (pichichi della competizione con Endrick e Julian Alvarez) e 16 stagionali, bottino ricchissimo per una riserva che veste i panni del ‘supersub’. A servirlo un magico assist di Lamine Yamal, il 20° stagionale del prodigio 17enne ieri di nuovo eccezionale.
METROPOLITANO ECCITATO
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Primo tempo dominato dai catalani, tre cambi nella pausa per un Cholo (in tuta per questioni scaramantiche, ma la cosa non è servita granché) sconsolato e Atletico trasformato. Sono entrati Lenglet, Javi Galan e Sorloth, cambio di sistema e il norvegese che si è mangiato un gol colossale, e quando ha segnato era in fuorigioco, la 28a rete annullata ai rivali del Barça per offside in questa stagione. Il Metropolitano si è eccitato ma il Barça pur decisamente affaticato non si è scomposto e con relativa tranquillità palleggiando ha accompagnato la partita verso il finale. Per la squadra di Flick 140 gol in 46 partite, 3.04 di media.