Omicidio Sara Campanella, fermato il compagno di università: "Attenzioni insistenti e reiterate"

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Stefano Argentino, compagno di università della vittima, è accusato del femminicidio della studentessa, accoltellata a morte lunedì

1 aprile - 13:49 - MILANO

È stato fermato nella notte Stefano Argentino, 27 anni, per l’omicidio di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni accoltellata lunedì nei pressi del Policlinico di Messina. Argentino, originario di Noto (Siracusa), frequentava lo stesso corso universitario della giovane vittima. Il fermo è stato disposto dalla Procura ed eseguito dai carabinieri del Comando provinciale, al termine di un’indagine rapida e supportata da diversi elementi, in particolare, le registrazioni degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati della zona, e le dichiarazioni dei colleghi di corso della ragazza.

Secondo una prima ricostruzione, Argentino avrebbe seguito Sara, l’avrebbe affrontata in strada e, dopo un’accesa discussione, l’avrebbe colpita con due fendenti — uno al collo, uno alla scapola — per poi fuggire. La Procura di Messina contesta al giovane l’accusa di omicidio pluriaggravato.

Stefano Argentino, sospettato per l'omicidio di Sara Campanella

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Stefano Argentino è stato rintracciato nella sua abitazione di Noto. Anche lui iscritto al corso di Tecniche di laboratorio biomedico, condivideva con Sara Campanella aule e lezioni. Il giovane, secondo quanto riferito in conferenza stampa dal procuratore capo Antonio D’Amato, avrebbe agito per motivazioni legate a un sentimento non ricambiato. Ad oggi non risulta ancora rinvenuta l’arma del delitto. Restano al vaglio degli inquirenti anche i dati contenuti nel cellulare dell’indagato per chiarire meglio la natura dei rapporti tra lui e la vittima.

Come è stata uccisa Sara Campanella

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L’aggressione si è consumata in viale Gazzi, di fronte all’ingresso dello stadio Celeste. Secondo le indagini, Argentino avrebbe atteso la ragazza all’uscita dall’università, per poi seguirla lungo un breve tragitto. Arrivati in prossimità di un distributore di benzina, tra i due ci sarebbe stata una discussione, al termine della quale il 27enne avrebbe accoltellato la ragazza.

Cruciale, per gli investigatori, un messaggio vocale inviato da Sara a un’amica pochi minuti prima del delitto: "Sono sicura che lui mi stia seguendo", aveva detto la studentessa. La ragazza frequentava il terzo anno e, secondo chi la conosceva, aveva più volte parlato del fastidio causato dalle continue attenzioni ricevute da Argentino, senza mai arrivare a denunciarlo, però, né a considerarlo un pericolo imminente.

Omicidio pluriaggravato

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È di omicidio pluriaggravato l'accusa formalizzata dalla Procura nei confronti di Stefano Argentino, sulla base di un impianto probatorio che viene definito "grave e univoco". Il 27enne si trova attualmente in stato di fermo in attesa della convalida.

La Gazzetta dello Sport

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