"La salvezza della persona in acqua è
un obiettivo sociale fondamentale e non si può improvvisare. Gli
assistenti bagnanti sono dei professionisti della sicurezza,
svolgono un'attività prevalentemente stagionale e sono soggetti
a grandi responsabilità che meritano remunerazioni corrette". E'
quanto sottolinea il presidente della Federnuoto Paolo Barelli e
sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento,
intervenuto al convegno "La balneazione in sicurezza.
L'esperienza italiana. Un modello efficiente e di successo per
l'Europa" promosso dal sindacato Italiano Balneari in occasione
della giornata mondiale sugli annegamenti in programma il 25
luglio, in Confcommercio, a Roma. In sala anche il ministro
delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e Giorgio
Quintavalle presidente della sezione salvamento della Federnuoto
e vice presidente della International Life Saving (Ils).
"L'Italia è un modello leader in Europa. Assistente bagnanti è
un professionista della sicurezza che merita tutele e corretta
remunerazione - sottolinea -. Ci sono dei dati che vanno
sottolineati in maniera positiva. Pur essendo un Paese con 8.000
chilometri di coste, quindi più soggetti anche a problematiche
di natura incidentale, solo tre paesi europei hanno una
percentuale di morti per sommersione e annegamento nella misura
di ogni 100.000 abitanti più bassa dell'Italia, ovvero Austria,
Liechtenstein e Lussemburgo. Questo lo dobbiamo a tre fattori:
il primo punto è la diffusione dagli anni cinquanta della
cultura dell'acqua che ha promosso anche l'insegnamento del
nuoto e le conoscenze per vivere correttamente la balneazione;
il secondo punto è il sistema organizzato di gestione delle
spiagge da parte delle imprese balneari che ne ha ovviamente
aumentato la vigilanza; il terzo punto è la formazione e
l'aggiornamento dell'assistente bagnanti a tutela dei
cittadini".
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2 giorni fa
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