Inter, con la ThuLa in vacanza, Pio Esposito risponde presente: c'è sempre lui al centro

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Tutto fatto per il prolungamento fino al 2031. Thuram e Lautaro tornano tardi: servono le sue reti

24 luglio - 11:52 - DONAUESCHINGEN

Se oggi, a una settimana esatta dal primo giorno di lavoro a Donaueschingen, si volesse iniziare a tirare le somme del ritiro tedesco dell’Inter, la copertina se la prenderebbe Pio Esposito. Pochi dubbi. Esplosivo, in forma, tirato a lucido, dispensatore di giocate, colpi e gol. Una valanga di certezze dal ragazzone col numero 94 sulle spalle, lui che è più che consapevole che l’anno della rivelazione è stato quello passato, mentre la stagione che sta per aprirsi sarà (ma anche dovrà essere) quella della definitiva consacrazione. In Germania è l’unico attaccante dei big a disposizione di Cristian Chivu; Ange-Yoan Bonny tornerà per unirsi alla squadra per la tournée in Asia, mentre per Lautaro e Marcus Thuram ci vorrà più tempo.

Attacco Pio-centrico

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Insomma, il reparto offensivo per il momento è Pio-centrico ma a lui non pesa affatto. Nella primissima amichevole estiva interista, quella contro i dilettanti dell’Aasen, ha segnato una cinquina in quarantacinque minuti nel 16-0 con cui l’Inter ha piegato l’avversario. Che sarà stato pure molto modesto, non c’è dubbio, ma siamo sempre a fine luglio e questo è ciò che offre il periodo e anche il luogo. Ne beneficia il morale, aspetto mai da sottovalutare, nemmeno sotto il cielo volubile della foresta nera. Il livello dei test estivi crescerà, già a partire da quello di domenica col Karlsruhe, per poi rasentare — perché alla fine sempre di calcio estivo si tratta — un livello più elevato, europeo e da big match. Contro Manchester City, Milan e Juventus, a guidare l’attacco di Chivu ci sarà sempre Pio. Presente, centrale. Garanzia per il suo allenatore ma anche in qualche modo fonte d’ispirazione per i tanti giovani aggregati alla prima squadra in questo ritiro tedesco. Giovani, sì, ma alla fine quasi coetanei della punta di Castellammare che tuttavia ai loro occhi appare così maturo e definito. Un veterano nel corpo di un ragazzo. La realtà è una sola: tutti gli under vorrebbero imitare il suo straordinario percorso di crescita.

Destinazione 2031

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Lui tira dritto per la sua strada e non si scompone mai più di tanto. Nemmeno dopo un gol alla Milito in allenamento che ha portato alcuni compagni a complimentarsi con lui chiamandolo, non a caso, “Diego” o “Principe”. Oppure ancora “Harry Kane” da chi ci ha visto un guizzo più vicino ai colpi dell’inglese. La vanità però non trova terreno fertile nella testa di questo 21enne. "In allenamento scherziamo, non voglio scomodare Milito, non voglio scomodare nessuno — ha giocato così in difesa ai microfoni di Mediaset —. Io sono Pio e non voglio paragonarmi a campioni del genere. Io sono un ragazzo che lavora per crescere ogni giorno e tutti insieme lavoriamo per raggiungere gli obiettivi". Nicolò Barella alla Gazzetta recentemente aveva spiegato quanto fosse importante "preservare e «coccolare" un talento come il suo. La società è dello stesso avviso, tanto che pensare a un adeguamento, anche allungando di un ulteriore anno la scadenza del suo contratto (dunque fino al 2031), non è utopia. Anzi, potrà essere un modo per iniziare con un nuovo status la prossima stagione. Un altro passaggio della sua crescita all’alba della sua seconda annata tra i grandi. Quella in cui si farà trovare pronto da subito, la prima in cui non c’è più bisogno di spiegare chi è Pio. Una certezza per il suo allenatore, la prima punta in grado di dare una mano alla ThuLa che si rivedrà intorno alla metà di agosto, o al massimo solo qualche giorno prima. In due parole: Pio c’è.

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