Manifestazione di iraniani a Messina contro regime degli Ayatollah

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Iniziativa degli studenti, c'è anche chi invoca ritorno di Reza Pahlavi

MESSINA, 14 febbraio 2026, 14:55

Redazione ANSA

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La comunità iraniana che vive a Messina ha manifestato contro il regime islamico degli Ayatollah con una manifestazione nella Galleria Vittorio Emanuele. Un sit-in organizzato dalle studentesse iraniane e dagli studenti iraniani che studiano, lavorano e vivono nella Città dello Stretto e a cui hanno preso parte oltre centocinquanta persone.
    Una manifestazione a cui ha partecipato anche il movimento Donna Vita Libertà.
    C'era la ventottenne Ella Nezam che studia scienze politiche e che vive a Messina dal 2022: "Nel giorno di San Valentino e dunque in una giornata simbolica vogliamo scendere in piazza per manifestare contro il regime islamico - ha detto - io ho lasciato l'Iran e la mia famiglia per inseguire il mio sogno: studiare".
    Anche la ventitreenne Nasim Hallajian studia scienze politiche: "Oltre 50.000 persone sono state uccise in Iran dall'8 gennaio - ha ricordato - una tragedia senza fine".
    E poi c'era Sara Goodarzi che studia scienze cognitive: "In Iran - ha affermato - c'è un regime illegittimo e totalitario.
    Vogliamo un'alternativa. Gli iraniani hanno bisogno di un leader vero. Per noi solo Reza Pahlavi può guidarci: è il figlio del nostro ultimo monarca".
    La ventenne Sara Goodarzi ha perso una delle sue migliori amiche: "Bahareh non c'è più - ha spiegato - vivevamo nella stessa città. Era originaria di Nishapur. Una ragazza piena di sogni e speranze. Era molto bella e lavorava nel mondo del modeling. Aveva solo diciassette anni. Era in procinto di emigrare in Italia. È stata uccisa il 9 gennaio dal governo assassino della Repubblica Islamica".
   

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