La Mls bandisce il bodyguard di Messi. E lui: "In Champions sì e qui no? Lasciatemi aiutare Leo"

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La lega americana ha deciso di vietare a Yassine Cheuko l'ingresso sul terreno di gioco, limitandolo a spogliatoi e zone miste. La sua reazione: "C'è un problema qui, e non sono io"

1 aprile 2025 (modifica alle 20:58) - MILANO

Ricordate le immagini del bodyguard di Leo Messi che partiva con un fulmine dalla linea laterale del campo e placcava i tifosi invasori alla ricerca di un selfie o un autografo della Pulce? Ecco, da oggi non si vedranno più. La Mls, infatti, ha vietato a Yassine Cheuko di stazionare a bordocampo. La lega calcistica americana, infatti, ha deciso di assumere il pieno controllo della sicurezza nei giorni delle partite e all'ex soldato dei Navy Seals sarà consentito soltanto l'accesso agli spogliatoi e alle zone miste. 

cheuko affranto

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"Non mi lasciano più scendere in campo - ha confermato il bodyguard di Messi ad alcuni media spagnoli - Sono stato in Europa per sette anni, ho lavorando in Ligue 1 e in Champions League e solo sei persone hanno invaso il campo. Da quando sono venuto negli Usa, in soli 20 mesi già 16 persone l'hanno fatto. C'è un grosso problema qui. E quello non sono io. Lasciatemi aiutare Messi".

La Gazzetta dello Sport

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