Il fitness content creator racconta come si prepara al Red Bull Ibiza Royale, la corsa a ostacoli più folle di sempre, che affronterà in coppia con la sciatrice Marta Giunti
Pietro Razzini
31 marzo - 14:10 - MILANO
Condizione fisica ottimale, velocità, strategia e creatività: queste sono alcune delle skills che verranno richieste a Giovanni Maione, fitness content creator, durante il Red Bull Ibiza Royale, la corsa a ostacoli più folle di sempre che si svolgerà dal 7 al 9 aprile sull’isola spagnola. Al suo fianco, la sciatrice Marta Giunti. Sarà una sfida a coppie, infatti, quella lanciata da Red Bull ai concorrenti provenienti da tutto il mondo. Lui, che ha ottenuto un grande seguito nei suoi video mettendo un particolare focus sul salto con la corda, ha puntato l’obiettivo e si sta impegnando per giungere all’appuntamento nella migliore condizione possibile: “Sarà un’opportunità elettrizzante. Lavoro con costanza sia sulla parte di cardio che sulla forza. Quattro volte a settimana mi alleno in palestra. Tre volte mi dedico alla corsa. A gennaio ho vissuto la mia prima maratona: è stata una grande soddisfazione. Nel complesso sto cercando di variare il più possibile anche perché, ad oggi, non so precisamente che prove mi aspetteranno a Ibiza”.

Come vi coordinate lei e Marta?
“Innanzitutto voglio dire che sono contento di affrontare questa avventura con una ragazza come lei. Marta è super atletica e molto preparata. La conosco da diversi mesi ormai: l’affiatamento sta crescendo. Nel corso dell’ultimo periodo sono aumentate anche le possibilità di trovarci e di allenarci insieme”.
Cosa si aspetta da questa manifestazione?
“Sono curioso di scoprire il mondo Red Bull International. So già che sarà una grande esperienza. Spero di allargare ulteriormente il giro delle conoscenze e creare nuove amicizie con persone che lavorano nel mio ambito. Andremo in Spagna con il giusto spirito competitivo ma alla base ci sarà una gran voglia di divertirci con tutti i presenti”.

Passando alla sua quotidianità, perché ha scelto il salto con la corda come elemento centrale del suo allenamento?
“È stata una necessità nata nel periodo del lockdown. Io giocavo a calcio e cercavo il modo per tenermi in forma tra le quattro mura. In particolare avevo bisogno di fare cardio: in quel momento è nata la passione per la corda. Una passione vera. Saltavo ore e ore tutti i giorni. Poi si è evoluto in un impegno vero e proprio anche a livello social iniziando a pubblicare i primi video”.
Quali sono i plus di questa disciplina?
“Ho personalmente riscontrato benefici fisici e mentali. Quelli fisici sono tantissimi e spaziano dall’ottenimento di una migliore postura alla possibilità di allenare contemporaneamente tutti i muscoli del corpo. Inoltre, tramite gli esercizi con la corda, si lavora positivamente sulla salute cardiaca e sulla coordinazione generale dell’individuo”.

E a livello mentale?
“Per mi si tratta di una meditazione attiva, soprattutto se l’esercizio viene svolto con musica a un certo numero di bpm. Per chiudere alcuni trick è necessaria grande costanza e determinazione. Bisogna ripetere all’infinito l’esercizio. Lo vedo come simbolo della propria vita: la pratica porta alla perfezione”.
Quali sono gli errori più comuni che le persone fanno inizialmente?
“Innanzitutto l’approccio deve essere corretto: serve una logica sequenzialità negli esercizi che si fanno. È inutile partire da un livello di difficoltà alto. Step by step si arriverà anche a quello. E poi bisogna imparare a mantenere il corpo nella giusta posizione: mai allargare eccessivamente le braccia, i polsi devono essere stretti a livello della vita e lo sguardo fisso davanti a sé. Infine bisogna lavorare con attenzione sugli addominali. Un ultimo consiglio: mai fare il doppio saltello tra un giro e l’altro della corda. In questo modo, infatti, si rischia di perdere intensità”.

Cosa l’ha spinta a creare il brand Try Again Supply?
“Non è nato da un’esigenza personale ma dalle domande di chi mi segue sui social. Una community curiosa e in costante crescita a livello numerico. Le continue richieste di indicazioni su materiali ed esercizi mi hanno fatto capire che potevo dare vita a un qualcosa di utile per loro”.
Qual è stata la sfida più grande che ha affrontato come imprenditore?
“Questa nuova avventura mi ha fatto capire che non basta avere un grande seguito per vendere. Bisogna iniziare a ragionare come un’azienda, seguendo tutti i passaggi necessari per andare oltre il follow e il like. È un progetto particolarmente sfidante per me visto che ho l’opportunità di mettere in pratica ciò che ho studiato a livello universitario”.