Inglesi e francese vorrebbero essere già in vacanza. La "finalina" del Mondiale non interessa a nessuna: Deschamps e Tuchel pensano al turnover
Volevano la finale, devono accontentarsi della finalina. E la partita della consolazione, di sabato a Miami contro l'Inghilterra, i francesi proprio non la vogliono giocare. Non che gli inglesi siano entusiasti di andare in campo, ma è quanto emerge dopo la netta sconfitta con la Spagna in semifinale che ha demoralizzato il gruppo di Didier Deschamps costretto a trovare argomenti per motivare i suoi, prima di dire addio alla nazionale e lasciare il posto a Zinedine Zidane.
umore
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Per l'Equipe, che ha raccolto le indiscrezioni di vari entourage dei giocatori, i Bleus preferirebbero non giocare contro gli inglesi. “Nessuno ha voglia di scendere in campo”, spiega una delle fonti citate dal quotidiano. “Nessuno vuole giocarla, erano venuti al Mondiale per ben altro e sono molto contrariati di disputarla”. Insomma, la delusione è tanta. Ma anche sul lato inglese c'è lo stesso umore: “Nessuno vuole giocarla - ha infatti ribadito il c.t. degli inglesi, Thomas Tuchel, dopo la sconfitta con l'Argentina – perché noi volevamo la finale e abbiamo dato tutto per riuscirci. Tutti giocano per vincere, ma è così e alla fine siamo professionisti e giocheremo contro la Francia”.
obiettivi
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Martedì notte, alcuni giocatori francesi non riuscivano a spiegarsi il tracollo contro la Spagna, l'incapacità di reagire e di produrre il gioco brillante che li avevano spinti fino in semifinale. E così c'è qualcuno che piuttosto di dormire ha preferito rivedersi la gara, per cercare di capire le ragioni della sconfitta. Questo è il clima che regna nello spogliatoio francese, nonostante l'ultimo impegno ufficiale in programma. Così Deschamps deve individuare gli stimoli giusti. L'obiettivo è comunque finire almeno sul podio, e il c.t. non intende chiudere i 14 anni alla guida della nazionale con una sconfitta. In ogni caso, le alternative non mancano e in campo potrebbero scendere i giocatori che finora hanno giocato poco, come Akliouche, Zaire-Emery, o che speravano di giocare di più come Cherki, Gusto o Konaté. Mbappé, nonostante l'amarezza, è comunque motivato dalla concorrenza con Messi e possibilità di stabilire il record di reti ai Mondiali. Prima di aprire un nuovo ciclo, con Zidane in panchina.






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