Da quest'anno nuova competizione che sostituisce i classici test match: 12 squadre, esordio azzurro a Tokyo col Giappone, poi in Nuova Zelanda e Australia. A novembre ci si gioca tutto in casa. Finali a Twickenham
Francesco Palma
4 maggio - 14:29 - MILANO
Il rugby mondiale cambia forma. Almeno negli anni pari, infatti, i canonici test match saranno sostituiti da una nuova competizione: il Nations Championship, una sorta di World League che comprende le prime 12 squadre al mondo – compresa l’Italia – che si affronteranno nelle due finestre internazionali di luglio e novembre. In campo nell’arco di 5 mesi ci saranno infatti tutte le squadre del Sei Nazioni (Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles) e le big dell’Emisfero Sud: Sudafrica, All Blacks, Australia, Argentina, Figi oltre al Giappone. Una fitta rete di incroci e grandi sfide: la Francia vincitrice del Sei Nazioni si metterà alla prova contro Sudafrica e All Blacks, che a loro volta affronteranno tutte le grandi europee, e poi i grandi classici come Inghilterra-Nuova Zelanda, Argentina-Inghilterra, Australia-Irlanda. La classifica che nascerà da una formula a dir poco cervellotica delineerà gli accoppiamenti delle finali di Twickenham a fine novembre, che disegneranno poi la classifica definitiva. Per questa edizione (e probabilmente anche per quella del 2028) non sono previste retrocessioni nella World Rugby Nations Cup, la seconda divisione del torneo sempre a 12 squadre dove ci sono – tra le altre – Georgia, Portogallo, Samoa e Tonga. Gli Azzurri, come tutte le squadre europee, sfideranno le sei formazioni dell’Emisfero Sud: Giappone, Nuova Zelanda e Australia in trasferta, poi Sudafrica, Argentina e Figi in casa. Il torneo si terrà ogni due anni, quelli pari, mentre nell’anno del Mondiale si giocheranno solo i test match estivi (utilizzati come test di preparazione alla Coppa del Mondo) e nell’anno del tour dei Lions si tornerà alla classica formula dei singoli test match.
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Le 12 formazioni saranno divise in due gruppi: uno dell’Emisfero Nord con le squadre del Sei Nazioni (Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles) e uno dell’Emisfero Sud con le altre partecipanti: Sudafrica, All Blacks, Australia, Argentina, Giappone e Figi. La particolarità del torneo sta nel fatto che ogni squadra affronta solo le sei avversarie dell’altro gruppo, ma i punti che guadagna valgono per la classifica del proprio girone. Ad esempio, se nella prima giornata l’Italia dovesse battere il Giappone e il Galles dovesse perdere con le Figi, i punti guadagnati permetterebbero agli Azzurri di stare davanti ai gallesi in classifica. Al termine di questa particolare sfida a distanza le due classifiche disegneranno il quadro delle finali, che si terranno tutte a Twickenham tra venerdì 27 e domenica 29 novembre: le vincitrici dei due gironi si affronteranno nella finalissima che assegna il torneo, le seconde si sfideranno tra loro per il terzo posto, le terze per il quinto e così via, fino a delineare una classifica con tutte le 12 squadre. L’assegnazione dei punti è quella canonica: 4 in caso di vittoria, 2 per il pareggio e 0 in caso di sconfitta, con a disposizione un punto di bonus per chi segna almeno 4 mete e un altro per chi perde con massimo 7 punti di scarto. Chiaramente, non essendoci sfide dirette tra le squadre dello stesso girone, oltre ai punti di bonus potrebbe essere fondamentale anche la differenza punti, visto che potenzialmente più squadre potrebbero vincere tutte le partite. Ad esempio, se Sudafrica e All Blacks dovessero entrambe battere tutte le squadre europee si andrebbe a vedere prima i punti di bonus, poi la differenza punti generale.
ITALIA, IL CALENDARIO
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I ragazzi di Gonzalo Quesada saranno chiamati a una serie di sfide importanti non solo per il torneo in sé, ma anche per confermare quanto di buono fatto vedere al Sei Nazioni e negli ultimi test match. La formula prevede che si giochi in estate nell’Emisfero Sud e in inverno in Europa, quindi gli Azzurri saranno impegnati sempre in trasferta a luglio e sempre in casa a novembre. L’Italia esordirà sabato 4 luglio alle 10.40 italiane a Tokyo, contro il Giappone, una squadra sempre pericolosa che ha perso in casa del Galles solo con un calcio di punizione a tempo scaduto e che ha battuto la Georgia conquistando la seconda fascia nel Mondiale, e che soprattutto è guidata da quella vecchia volpe di Eddie Jones. Seconda partita sabato 11 luglio alle 7.10 italiane a Wellington, contro gli All Blacks. Considerando anche il fattore campo è forse la sfida più complicata di tutte, anche perché difficilmente i neozelandesi sottovaluteranno l’impegno, sia perché inizieranno il nuovo ciclo con un nuovo allenatore (Dave Rennie, subentrato all’esonerato Scott Robertson) sia perché dopo gli ultimi risultati degli Azzurri nessuno prende più sottogamba la squadra di Quesada. La terza partita è la più affascinante in un certo senso: sabato 18 luglio alle 12 italiane si gioca Australia-Italia a Perth, con dei Wallabies furiosi che non aspettano altro per prendersi la rivincita dopo la sconfitta di Udine lo scorso novembre. Ancora da definire le sedi delle partite in casa dell’Italia, che sfiderà sabato 7 novembre alle 17.40 il Sudafrica campione del mondo (messo in difficoltà l’anno scorso a Torino), poi sabato 14 novembre sempre alle 17.40 l’Argentina (che l’ultima volta stravinse a Udine nel 2024) e infine sabato 21 novembre alla stessa ora le Figi, una squadra diventata sempre più forte e matura che gli Azzurri non affrontano dal 2017. In base alla posizione in classifica sarà poi decisa la sfida della finale di Twickenham: ad esempio, se l’Italia dovesse chiudere quarta affronterà la quarta della classifica dell’Emisfero Sud.
IL CALENDARIO COMPLETO
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1ª giornata, sabato 4 luglio: Nuova Zelanda-Francia, Australia-Irlanda, Giappone-Italia, Figi-Galles, Sudafrica-Inghilterra, Argentina-Scozia
2ª giornata, sabato 11 luglio: Nuova Zelanda-Italia, Australia-Francia, Giappone-Irlanda, Figi-Inghilterra, Sudafrica-Scozia, Argentina-Galles
3ª giornata, sabato 18 luglio: Giappone-Francia, Nuova Zelanda-Irlanda, Australia-Italia, Figi-Scozia, Sudafrica-Galles, Argentina-Inghilterra
4ª giornata, 6-8 novembre: Irlanda-Argentina (venerdì 6 novembre), Italia-Sudafrica, Scozia-Nuova Zelanda, Galles-Giappone, Francia-Figi (sabato 7 novembre), Inghilterra-Australia (domenica 8 novembre)
5ª giornata, 13-15 novembre: Francia-Sudafrica (venerdì 13 novembre), Italia-Argentina, Galles-Nuova Zelanda, Inghilterra-Giappone, Irlanda-Figi (sabato 14 novembre), Scozia-Australia (domenica 15 novembre)
6ª giornata, sabato 21 novembre: Inghilterra-Nuova Zelanda, Scozia-Giappone, Irlanda-Sudafrica, Italia-Figi, Francia-Argentina, Galles-Australia
Weekend Finals Londra 2026, 27-29 novembre:
Finale 11°-12° posto e finale 5°-6° posto venerdì 27 novembre
Finale 9°-10° posto e finale 3°-4° posto sabato 28 novembre
Finale 7°-8° posto e finalissima per il primo posto domenica 29 novembre.








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