"Doppia curva", un testimone in aula: i bodyguard di Lucci al servizio dei rapper

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Luca Lucci alla fine dell’udienza in Aula Bunker di Piazza Filangieri, Processo ultras di Milan e Inter - Milano, Italia - Giovedì, 27 Marzo 2025 (foto Stefano Porta / LaPresse)  Bunker Hall in Piazza Filangieri, Trial of Milan and Inter ultras - Milan, Italy - Thursday, 27 March 2025 (photo Stefano Porta / LaPresse) - Marco Ferdico e Luca Lucci alla fine dell’udienza in Aula Bunker di Piazza Filangieri, Processo ultras di Milan e Inter - Milano, Italia - Giovedì, 27 Marzo 2025 (foto Stefano Porta / LaPresse) - fotografo: (foto Stefano Porta / LaPresse)

Secondo un ispettore della Squadra Mobile milanese, sentito come testimone nel processo in corso a Milano, sarebbero diversi i rapper entrati in contatto con Luca Lucci, tra questi Fedez, Lazza, Emis Killa

1 aprile 2025 (modifica alle 17:54) - MILANO

La seconda udienza del processo scaturito dall'inchiesta Doppia curva, a carico del capoultrà del Milan Luca Lucci, imputato insieme al fratello Francesco Lucci e a Riccardo Bonissi, ha visto la testimonianza di un ispettore della Squadra Mobile milanese, pronto a raccontare in aula del progetto di Lucci di costituire una società per occuparsi della sicurezza dei rapper più celebri della scena milanese e non solo.

In aula, lo riferisce La Repubblica, non si è parlato soltanto di Fedez, che stava progettando di vendere la sua bibita Boem allo stadio di San Siro, ma anche di altri rapper entrati in contatto con la nuova società di Lucci, un servizio di bodyguard di cui artisti come il rapper di Rozzano e Lazza avevano già usufruito in passato.

"Lucci aveva già assegnato uno dei suoi uomini, cioè Hagag Islam, in arte Alex Cologno, a Lazza in occasione di Sanremo 2024", ha raccontato in aula il testimone nel processo a carico dei fratelli Lucci e di Bonissi, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, lesioni, percosse, resistenza a pubblico ufficiale, estorsione e aggressioni: "Contemporaneamente affida Christian Rosiello alla sicurezza di Fedez. Ci sono diversi rapper entrati in contatto con questa società: Tony Effe, Cancun, Capo Plaza, Lazza, Emis Killa".

La seconda udienza è proseguita con la visione in aula dei filmati dell'aggressore ai danni del personal trainer Cristiano Iovino, avvenuta nella notte del 23 aprile dello scorso anno, dopo una serata trascorsa nella discoteca milanese The Club di corso Garibaldi. Nei filmati, lo sottolinea La Repubblica, sarebbero stati riconosciuti il rapper Fedez e il suo bodyguard Christian Rosiello, finito in carcere con l'accusa di estorsione sulla vendita di birre in curva e di associazione per delinquere, oltre che per aver preso parte ad una serie di aggressioni.

L'agente della Squadra Mobile chiamato a testimoniare ha riferito in aula, a proposito di quel pestaggio, le parole di una signora, testimone oculare quella notte di quasi un anno fa: "Una signora riferisce di aver sentito delle minacce: 'Devi chiedere scusa, sennò torniamo e ti ficchiamo una pallottola in testa'".

La Gazzetta dello Sport

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