Colesterolo "buono" HDL: perché è importante e cosa mangiare per aumentarlo

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 cosa mangiare per aumentarlo e perché l'alimentazione è fondamentale

Francesco Palma

1 aprile - 14:43 - MILANO

Le risposte del dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista

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Cos’è il colesterolo HDL e perché è considerato buono?

La parola “colesterolo” è diventata ormai un incubo, sempre più persone infatti hanno dei valori più alti della norma e si espongono quindi a rischi maggiori per la salute, in particolare quella cardiovascolare. Quando si parla di colesterolo, però, è sempre fondamentale distinguere quello “buono” da quello “cattivo”. Il famigerato “colesterolo alto” riguarda infatti i valori di colesterolo LDL, che se in eccesso può formare delle placche che restringono i vai sanguigni aumentando il rischio di infarto, ictus e aterosclerosi. Esiste però anche il colesterolo HDL, quello “buono”, che può essere aumentato anche tramite l’alimentazione, come spiega il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista: “L’HDL è spesso chiamato colesterolo buono perché ha il compito di raccogliere l’eccesso di colesterolo dalle arterie e di trasportarlo al fegato, dove viene metabolizzato ed eliminato. Questo processo riduce la quantità di colesterolo LDL nelle arterie, che è il principale responsabile della formazione di placche aterosclerotiche. Il colesterolo HDL aiuta a mantenere le arterie libere da placche, a promuovere un la dilatazione dei vasi sanguigni e a migliorare la circolazione sanguigna, riducendo il rischio di ipertensione. Alcuni studi indicano che alti livelli di HDL potrebbero essere collegati ad un minor rischio di diabete di tipo 2, insulino-resistenza e ad una migliore composizione corporea. Persone con livelli più elevati tendono a vivere più a lungo, grazie alla protezione cardiovascolare che l’HDL fornisce. Esercizio fisico regolare, alimentazione sana, gestione dello stress, riposo adeguato sono i pilastri per aumentare la qualità della vita. Per quanto riguarda i valori del colesterolo “buono”, avere un HDL superiore a 60mg/dl è considerato benefico e protettivo per la salute cardiovascolare, mentre livelli inferiori a 40mg/dL per gli uomini e 50mg/dL per le donne sono considerati un fattore di rischio per malattie cardiache”.

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