Antibiotici: scoperta una nuova classe che debellerà la resistenza

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La lariocidina potrebbe diventare un'arma contro l'antibiotico-resistenza

Riccardo Cristilli

31 marzo - 14:06 - MILANO

Un team di ricercatori canadesi guidati da Gerry Wright ha pubblicato sulla rivista Nature uno studio che potrebbe rappresentare una svolta nella lotta ai batteri. Dopo oltre 30 anni gli studiosi hanno identificato una nuova classe di antibiotici, rappresentata dalla lariocidina che potrebbe rivelarsi cruciale contro la resistenza antimicrobica. 

la nuova classe di antibiotici

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Sin dalla scoperta della penicillina, nel 1928, gli antibiotici hanno contribuito a salvare milioni di persone, allungando di più di 20 anni la durata media della vita soprattutto nei paesi occidentali. Negli ultimi anni, però, i batteri stanno iniziando a capire come aggirare l'azione di questi farmaci e l'antibiotico resistenza dei batteri sta facendo aumentare i decessi legati a microorganismi un tempo curabili. Secondo alcuni studi entro il 2050 oltre 10 milioni di persone rischiano di morire per i rischi di un antibiotico resistenza. Per combattere questa piaga sono necessarie da un alto azioni per ridurre la diffusione di questi organismi multiresistenti ma dall'altro lato ci sarebbe bisogno di nuovi antibiotici contro cui i batteri non abbiano sviluppato difese efficaci. 

la lariocidina

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La scoperta pubblicata su Nature va proprio in questa direzione e rappresenta una speranza nella lotta contro la resistenza antimicrobica. La lariocidina è prodotta da un batterio del suolo, chiamato paenibacillus, che si distingue per avere la capacità di inibire la sintesi proteica dei batteri mostrando efficacia contro ceppi resistenti agli antibiotici. I ricercatori hanno seguito la crescita di batteri del suolo per circa un anno, portando così alla scoperta di specie dalla crescita lenta che altrimenti sarebbero passate inosservate, tra queste c'è il paenibacillus. Il percorso però della lariocidina è ancora lungo e saranno necessarie ulteriori ricerche prima di modificare la molecola e poterla produrre in quantità sufficienti. 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità la resistenza antimicrobica è una delle minacce principali alla salute pubblica. Ma attualmente dei 32 antibiotici in fase di sviluppo soltanto 12 possono essere considerati innovativi e appena 4 risultano attivi contro un patogeno critico, uno tra quelli indicati nella lista dell'Oms per le antibioticoresistenze. Secondo i dati della Fondazione Gimbe negli agenti patogeni che in Europa sono direttamente o indirettamente responsabili della morte di più di 35mila persone, le percentuali di resistenza agli antibiotici sono superiori al 30%. Non solo ma un terzo di questi decessi avviene in Italia. Lo sviluppo di nuovi antibiotici in grado di sconfiggere le resistenze dei batteri è quindi fondamentale per combattere questa silenziosa pandemia.

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