Due anni fa Hakan portò in spogliatoio "Made in Romania", e la canzone è diventata subito un cult per la squadra
4 maggio - 12:48 - MILANO
Festa, canti e balli. Malgrado ci sia un altro trofeo cui dare la caccia (Coppa Italia, finale il 13 maggio contro la Lazio), i giocatori dell'Inter nella notta tra domenica e lunedì hanno celebrato in forma (semi) privata la conquista del 21° scudetto all'Hotel Sheraton. E la colonna sonora che ha accompagnato i balli nerazzurri allo stadio, nello spogliatoio e poi in hotel è “Made in Romania” del cantante romeno Ionut Cercel e il ritornello è quel "Yali Yali" diventato virale nel video del gavettone a Chivu nella pancia di San Siro.
all'inizio fu calha
—
La canzone simbolo, al netto dei vari inni istituzionali, della squadra campione d'Italia è stata portata nello spogliatoio - e da allora è diventata una sorta di rito - due anni fa da Calhanoglu, che ieri ha festeggiato eccome malgrado il problema al polpaccio che gli ha impedito di giocare contro il Parma. Il caso ha voluto che nel frattempo sia arrivato sulla panchina dell'Inter proprio Chivu, allenatore romeno. Che ieri nello spogliatoio è stato gavettonato proprio al ritmo di “Made in Romania”, nel frattempo diventata viralissima sui social.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA









English (US) ·