Lo sloveno punta all'unica grande corsa a tappe che gli manca dopo Tour e Giro. Mancano Evenepoel, Vingegaard e Seixas. Tredici gli azzurri in gara
Scatta sabato 22 agosto dal Principato di Monaco la Vuelta numero 81: quella spagnola è la terza grande corsa a tappe della stagione dopo il Giro d’Italia vinto da Jonas Vingegaard e il Tour de France, dominato per la quinta volta da Tadej Pogacar. Conclusione domenica 13 settembre a Granada con uno spettacolare circuito (da ripetere quattro volte) sullo sfondo dell’Alhambra, uno dei complessi museali più visitati al mondo, dopo 3275 chilometri e 58mila metri di dislivello. La scelta di Madrid come traguardo finale stavolta non era praticabile: in quel weekend la capitale spagnola ospiterà il Gran Premio di F.1.
il percorso
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Il tracciato prevede 21 tappe attraverso Principato di Monaco, Francia, Andorra e Spagna, due giorni di riposo, due cronometro individuali pianeggianti (9,4 km a Monaco, 32 km il terzultimo giorno), appena 4 occasioni per i velocisti, 5 tappe collinari (una con arrivo in salita), 6 tappe di montagna e 4 di media montagna. Non ci sono salite storiche come Angliru o Lagos de Covagonda: l’ascesa più difficile è il Collado del Alguacil nella penultima tappa, 16,7 chilometri con gli ultimi 8 alla media del 9,5% e punte del 20%.
la crono
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Si parte sabato con una cronometro individuale di 9,4 chilometri a Monaco e 90 metri di dislivello. Il percorso che assegnerà la prima maglia rossa di leader non è completamente pianeggiante, ma ondulato, com’è il territorio del Principato. Per tutti gli appassionati di F.1, il tracciato si sovrappone in parte al circuito del Gran Premio di Monaco. La partenza è situata nei pressi del Casinò, mentre l'arrivo è a Port Hercule. I corridori si dirigono prima verso nord e poi verso sud: attenzione ai continui cambi di ritmo. Il primo a partire è lo spagnolo Diego Uriarte alle 16.17; Tadej Pogacar penultimo alle 19.19, chiude Primoz Roglic alle 19.20.
i protagonisti
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Al via della Vuelta ci sono 23 formazioni di 8 corridori, in totale 184 al via. Favoritissimo Tadej Pogacar, che torna al Giro di Spagna dopo sette anni con l’obiettivo di entrare nel club della Tripla Corona: lo sloveno della Uae Emirates ha conquistato il Giro d’Italia nel 2024 e cinque Tour de France (2020, 2021, 2024, 2025 e 2026) e la Vuelta è l’unico grande giro che gli manca. L’ha corsa una sola volta, da neoprofessionista, nel 2019, ed è arrivato terzo alle spalle di Roglic e Valverde con tre successi di tappa. Se dovesse vincere, sarebbe il nono campione a conquistare almeno una volta le tre grandi corse a tappe dopo Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Chris Froome e Jonas Vingegaard. Proprio il danese aveva vinto la Vuelta nel 2025, ma dopo la caduta al Tour ha già chiuso questa stagione.
gli altri nomi
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Non ci sono Vingegaard, Evenepoel e Seixas. A parte Pogacar, gli altri nomi forti per la classifica sono l’austriaco Felix Gall, secondo al Giro, l’ecuadoriano Richard Carapaz, maglia a pois del Tour, il portoghese Joao Almeida, lo sloveno Primoz Roglic (vincitore 4 volte, ma reduce da una brutta caduta che gli rendeva difficile, fino a qualche settimana fa, mettersi i calzini), e poi il danese Mattias Skjelmose (sesto al Tour), lo scalatore colombiano Santiago Buitrago, il basco Mikel Landa, il britannico Oscar Onley, lo spagnolo Enric Mas. Tra gli attaccanti spiccano i nomi di Mads Pedersen, maglia verde del Tour, e Wout Van Aert, che avranno almeno 7-8 occasioni.
gli italiani
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Sono 13 gli azzurri al via, tutti per un successo di tappa (Fabio Aru nel 2015 ultimo nostro vincitore): Gianni Moscon (Red Bull-Bora), Jacopo Mosca (Lidl-Trek), Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5), Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech), Alberto Dainese, Gianmarco Garofoli e Filippo Zana (Soudal-Quick Step), Alessandro Covi (Jayco AlUla), Lorenzo Rota (Lotto Intermarché), Vincenzo Albanese (EF Education Easypost), Lorenzo Fortunato e Alessandro Romele (XdS Astana), Mattia Gaffuri (Picnic PostNL).
la storia
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Monaco diventa la prima città a ospitare la tappa inaugurale di ciascuno dei grandi giri. Il Principato è stato teatro della Grande Partenza del Giro d'Italia nel 1966 e poi del Tour de France nel 2009. Nel 1966, la Corsa Rosa celebrava il centenario di Monte Carlo, il quartiere più famoso della città-stato. C’è una foto molto famosa che ricorda quella partenza del Giro: Vittorio Adorni in maglia rosa (aveva vinto il Giro nel 1965) al fianco del Principe Ranieri e della Principessa Grace, l’attrice preferita dal regista Alfred Hitchcock. Era il Giro che per la prima volta propose la presentazione delle squadre in serata, tra le 21 e le 22, trasmessa in diretta dall'Eurovisione, e poi accompagnava la corsa con il Girofestival, alla quale partecipavano i cantanti più famosi del tempo: lo presentava Mike Bongiorno. Il Giro 1966 venne vinto da Gianni Motta mentre il Tour de France 2009 è ricordato come la corsa che ha definitivamente consacrato lo spagnolo Alberto Contador. Vincitore a sorpresa del Tour 2007 e poi nel 2008 della doppietta Giro-Vuelta, lo spagnolo dominò quell’edizione della Grande Boucle: Lance Armstrong, suo compagno di squadra all’Astana, arrivò terzo.









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