Davide, il fratello-allenatore: "Prima che nello sport, mia sorella vuole stare bene nella vita e tornare a fare tutte le cose che le piacciono. Non solo alcune"
Davide Brignone, il biglietto aereo per Ushuaia con data 30 agosto era già stato stampato. Cos’è accaduto nel frattempo?
"Confermo, avevamo fatto i biglietti prima di rimettere gli sci a Cervinia, era tutto pronto per il nostro viaggio in Sudamerica. Poi sul ghiacciaio abbiamo trovato condizioni non molto buone, anche se non hanno influito più di tanto, Federica doveva soltanto "provare" la gamba con gli sci da turismo e quelli da gigante, quindi dirci come si sentiva. E lei, anche se il quadro generale è piuttosto buono, ha sentito nuovamente certi dolori, così siamo tornati dai medici che dopo alcuni esami approfonditi, hanno aperto all’ipotesi dell’operazione per rimuovere la placca e le viti".
Perché si è deciso di intervenire proprio ora? C’entrano i Mondiali di Crans Montana in programma a febbraio?
"Intanto l’intervento è andato bene e spero che Federica si riprenda presto, che continui a fare passi avanti com’è accaduto nel corso di tutta l’estate. I Mondiali, però, non c’entrano direttamente. Come abbiamo sempre ripetuto, Fede vuol stare bene nella vita, prima ancora che sugli sci, e tornare a fare tutte le cose che le piacciono, non solo alcune. È una sportiva a tutto tondo che in questo momento non può correre né giocare a tennis, due attività che comportano troppo stress e troppi cambi di direzione".
C'era un po' di apprensione anche per il menisco, ma ieri alla fine non è stato toccato.
"Pochi sanno che durante la prova della discesa ai Giochi di Cortina ha provato un dolore molto forte al ginocchio all’atterraggio dello Schuss, che da allora non l’ha più abbandonata. Se il dottor Panzeri ha ritenuto di non dover intervenire voglio pensare che non ci sia stato un peggioramento"
Eppure è riuscita lo stesso nella storica impresa di vincere due ori olimpici...
"È stato più un miracolo che una cosa sensata, a distanza di mesi ne sono sempre più convinto. Due giorni prima del superG non è neanche riuscita a fare ricognizione e poi è arrivato il successo. Nessuno sa esattamente come ci sia riuscita, però la testa alla volte ci permette di fare cose che sembrano quasi soprannaturali".
Quindi come ripartirete? Quante possibilità ci sono di vedere Federica Brignone al via della prossima stagione?
"Siamo pronti a tutto, dipende soltanto da lei. Per quanto mi riguarda non posso che attendere e magari aiutarla sotto altri aspetti, come quello mentale. Dovremo capire come sta sugli sci, se può stare sugli sci, se può sciare, se può spingere, se può farlo in una sola disciplina, in due o in tre discipline, se le fa male di più in discesa, in super G oppure in gigante, a fare i salti, a fare le curve veloci o a fare le curve brevi".
Il calvario della scorsa estate, almeno quello, è alle spalle?
"Assolutamente sì. Il suo tono muscolare e i suoi tessuti sono migliorati, spero davvero che possa riprendere gli allenamenti in poche settimane. L’anno scorso si era messa in testa di andare all'Olimpiade a qualsiasi costo e alla fine ha pagato, ma non credo che sarebbe disposta a sopportare nuovamente quel dolore".








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