Volkswagen pensa a 12 Giga Presse: produrranno telai auto

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Secondo la società di consulenza Alumag il gruppo di Wolfsburg avrebbe commissionato alla svizzera Buhler ben 12 presse da 9000 tonnellate

Giuseppe Croce

29 luglio 2026 (modifica alle 12:12) - MILANO

Da quando Tesla ha dimostrato quanto possano essere utili ad abbattere i costi e i tempi di produzione delle auto, le "giga presse" sono diventate uno dei pilastri della nuova industria automobilistica mondiale, dei macchinari di cui nessun produttore automotive può realmente fare a meno se ha intenzione di restare sul mercato per i prossimi vent'anni. Non può farne a meno nemmeno Volkswagen, notoriamente in difficoltà a causa della spietata concorrenza cinese che produce tanto a basso costo e, negli ultimi anni, con una qualità paragonabile a quella dei brand europei. Proprio per restare sul mercato, quindi, Volkswagen sta valutando un taglio fino a 100.000 posti di lavoro in tutto il mondo e, allo stesso tempo, è in trattative per l'acquisto di ben 12 presse prodotte dalla svizzera Buhler.

L'INDISCREZIONE

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A riportare la notizia dell'affare, i cui dettagli sarebbero ancora da definire, è stato Jost Gaertner, fondadore della società di consulenza Alumag, che dal 1994 supporta l'industria automobilistica nel reperimento di partner industriali e fornitori di componenti. Secondo Gaertner il gruppo Volkswagen avrebbe commissionato a Buhler la produzione di 12 giga presse Carat 920, da utilizzare in tre fabbriche europee per la produzione di modelli a marchio Audi, Cupra, Skoda e Volkswagen. Non stupisce la mancanza del brand Seat, visto che nello stabilimento spagnolo di Martorell sono già in funzione sei giga presse Pxl da 8.200 tonnellate. Non ci sarebbe ancora un contratto firmato per le Carat 920, ma solo un preliminare da confermare nei dettagli entro fine anno. Al momento si prevedono otto presse per produrre auto Volkswagen e Cupra, due per produrre auto Skoda e due per produrre auto Audi. Le fondamenta per posare le presse sarebbero già in costruzione nello stabilimento Vokswagen di Wolfsburg, mentre lo stabilimento di Kassel non dovrebbe essere aggiornato con queste giga presse. Attualmente a Wolfsburg si producono Golf, Golf Variant, Tiguan, Touran e Tayron.

CARAT 920

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La Carat 920 è una pressa per alluminio capace di sprigionare forze comprese tra 10.500 e 92.000 kilonewton, quindi tra 1.070 e 9.380 tonnellate. L'elevata potenza massima permette alla pressa di produrre, con bassissimi scarti di materiale, parti stampate di grandi dimensioni, con una elevata uniformità e un risparmio energetico notevole, rispetto alla produzione di più parti piccole da saldare insieme. Ma, soprattutto, come ogni giga pressa anche la Carat 920 permette di produrre componenti della scocca delle automobili più robuste, in modo più veloce e utilizzando meno manodopera. Infine, ma non è un dettaglio da sottovalutare, pochi grandi componenti pesano di meno di tanti piccoli componenti saldati tra loro.

TUTTO IL PIANALE

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Sempre secondo Gaertner le 12 presse Buhler potranno essere utilizzate da Volkswagen per produrre praticamente tutta la parte strutturale del pianale delle auto. Potranno infatti stampare sia il "Fub" (Front Under Body), cioè la parte frontale della scocca, sia il "Rub" (Rear Under Body), cioè la parte posteriore della scocca, sia l'"HV Battery Tray" (High Voltage Battery Tray), cioè l'involucro della batteria ad alta tensione delle auto elettriche. Da notare anche la flessibilità del sistema: poiché lavorando con le presse basta cambiare lo stampo per produrre pezzi completamente diversi tra loro, le 12 Carat 920 potranno essere adattate alla produzione di parti per auto a trazione anteriore, posteriore o integrale e con motori di varia potenza e dimensioni.

ADDIO MEB+ E PPE

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Le 12 presse Buhler in arrivo negli stabilimenti Volkswagen produrranno componenti della nuova piattaforma Ssp31, una delle declinazioni dell'architettura Ssp che dal 2028 in poi manderà in pensione le attuali piattaforme Meb+ e Ppe. La Ssp (Scalable System Platform) è una cosiddetta piattaforma "software defined", cioè definita dal software che governa l'elettronica. Una caratteristica tipica delle piattaforme automobilistiche software defined è quella di poter offrire caratteristiche e funzioni diverse, da un modello all'altro (o da un allestimento all'altro) tramite semplici modifiche al software. Ciò è possibile grazie alla sostituzione di componenti meccaniche con nuovi sistemi "by wire", gestiti dall'elettronica. Mettendo insieme un sistema di stampo delle componenti efficiente e flessibile e una piattaforma software defined, basata su sistemi by wire, Volkswagen intende affrontare il prossimo decennio con un sistema produttivo più snello, con meno dipendenti, più robot e moltissima elettronica. Piaccia o no, il futuro dell'auto è proprio questo.

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