L'Ucraina ha presentato un ricorso al Tribunale arbitrale dello sport per contestare la recente decisione del Comitato olimpico internazionale di reintegrare gli atleti russi, che erano stati sottoposti a restrizioni dall'inizio dell'invasione del febbraio 2022. In una dichiarazione, il Comitato olimpico nazionale ucraino ha indicato di aver avviato ufficialmente un procedimento dinanzi al Tas di Losanna per impugnare una decisione che a suo parere "è stata presa prematuramente e senza un'adeguata verifica della cessazione delle violazioni che hanno portato alla sospensione del Comitato olimpico russo".
Il Cio ha annunciato all'inizio di luglio la revoca della sospensione del Comitato olimpico di Mosca e di alcune delle restrizioni imposte agli atleti russi, che ora potranno competere alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028. A differenza dei bielorussi, che sono stati completamente reintegrati all'inizio di maggio, i russi non riavranno immediatamente il loro inno e la loro bandiera e saranno soggetti a un monitoraggio antidoping più rigoroso. Inoltre, l'effettivo reintegro degli atleti russi varia a seconda delle federazioni, con alcune che hanno tolto le restrizioni, come la scherma o la ginnastica, e altre che le mantengono, come l'atletica leggera.
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