Di seguito al risultato del
referendum credo si possano disegnare responsabilmente nuovi
percorsi nei rapporti tra politica e magistratura, sarà
opportuno stabilire le modalità di interfaccia unitamente al
Consiglio nazionale forense, contraddittore necessario di ogni
scelta. Va detto che l'Anm durante la campagna referendaria ha
sempre sostenuto la necessità di riforme al sistema giudiziario,
pur non concordando sul metodo di riforma della Costituzione. Se
questo è vero, ci sono tutti i presupposti per ipotizzare un
dialogo fattivamente
teso a migliorare il sistema giustizia". Così il vice ministro
della Giustizia, Francesco Paolo Sisto.
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