Antonelli alla festa di Senna": "Il mio mito. Mi è piaciuta prima di tutto la persona"

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Il campione della Mercedes all'Happy Birthday Ayrton, evento organizzato nel giorno del compleanno del brasiliano. Una battuta anche da tifoso rossoblù: "Il Bologna? Tanta roba"

"Wow, che intro! Bello essere qui a celebrare una vera leggenda. Bellissimo". Kimi Antonelli entra alle 21,10 sul palco della sala del museo Checco Costa, nel cuore dell’autodromo, cappottino cammello e il sorrisone per tutti, sano, giusto, genuino Si gira e guarda due minuti di video a lui dedicato. "Sono veramente felice - dice Kimi - di poter abbracciare una serata dedicata a un mito, grazie per l’invito". È la quarta edizione del "Happy birthday Ayrton". Un successo. "Ayrton é sempre stato un mito", aggiunge 

kimi e senna

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La sua immagine al "Morumbi" era un atto di fede sportiva, umana, totalmente immersiva. Un libro nella mano, poi un "post" ulteriore con t-shirt gialla che raccontava la passione di un ragazzo che in quel momento (inizio novembre 2025) non aveva ancora vinto il primo GP di Formula 1 ma che aveva scelto già da piccolo che Ayrton era il suo Pelé della velocità. Ed era lì, prima di Interlagos, ad onorare la propria fede davanti alla tomba di Senna. Kimi, numero 12 da sempre in onore di Ayrton, ieri sera si è presentato alla festa dei tifosi di Ayrton nel giorno in cui il campione brasiliano avrebbe compiuto 66 anni. Una nascita sempre da celebrare. Perché Ayrton, anche se ha lasciato tutti proprio qui a Imola l’1 maggio di un anno scolpito nella tragedia, quel ‘94, alla curva del Tamburello, c’è e ci sarà sempre. Ieri 310 fra tifosi, vip, addetti ai lavori e adoratori hanno partecipato all’Happy Birthday Ayrton 2026, quarto incontro con incasso devoluto alla Fondazione dedicata al mito brasiliano. "Perché mi colpì subito Ayrton - aggiunge prima di cenare Kimi -? Ho guardato subito alla persona, per quanto faceva per la gente, per il Brasile, lui è stata da subito fonte di ispirazione. Curava ogni dettaglio: io faccio la cosa che ho sempre sognato e sono disposto a dare tutto per il mio obiettivo. E voglio raggiungerlo". 

bologna e bis

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È presente anche Giancarlo Minardi: "A Senna diedi più consigli fuori dalla Formula Uno che per la Formula Uno e poi lui frequentava spesso il mio motorhome". C’è l’ex pilota Erik Comas. E alle 21,10 c’è anche lui, Kimi Antonelli, piccola grande stella dentro una serata per la stella più grande. I tifosi gli vanno incontro, sono tantissimi: "Mi fai l’autografo col 12?". Lui sorride. Ed esegue. La forza della semplicità e del campioncino. Il GP del Giappone lo aspetta da vincitore ("Non vedo l’ora di correre, sono carico perché i prossimi appuntamenti sono su due piste che mi piacciono" ha detto Kimi) ma ieri sera lo hanno atteso proprio come una "star". E piccola stella, ora, Antonelli lo è. Poi, c’è anche una battuta sul suo Bologna. "Tanta roba eh.. Se vengo allo stadio con la Lazio? No no, parto già per il Giappone". Inseguendo il bis.

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