L'olandese sempre al centro delle speculazioni di mercato: "Non le commento proprio. Massimo impegno con il team nel 2027? Non ho nulla da dire"
Uno dei temi del weekend del GP del Belgio non è soltanto la competitività della Red Bull, ma soprattutto il futuro di Max Verstappen. E il quattro volte campione del mondo, nella conferenza stampa della vigilia, ha scelto ancora una volta di non sciogliere le riserve. Alla domanda più diretta possibile – resterà alla Red Bull anche nel 2027? – l'olandese ha evitato qualsiasi conferma, limitandosi a ribadire una linea già adottata nelle ultime settimane: "Non voglio dire sì o no e non voglio parlare in particolare del mio futuro. Ho già detto molte volte che se ci fosse qualche novità la comunicherei in prima persona". Una risposta che inevitabilmente lascia aperta la porta alle speculazioni, tanto più dopo i rumors degli ultimi giorni. Quando gli è stato chiesto se ci fossero aggiornamenti da condividere, Verstappen è stato ancora più secco: "No". E sulle continue indiscrezioni ha liquidato la questione con poche parole: "Non le valuto in nessun modo". Nemmeno l'insistenza dei giornalisti, che gli hanno chiesto se il suo impegno con la Red Bull fosse già totale anche per la prossima stagione, ha cambiato il tono della risposta: "Ho detto che non ho nulla da dire, quindi...".
concentrazione
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Sul fronte sportivo, invece, Verstappen preferisce concentrarsi esclusivamente sulla pista. Dopo un'Austria positiva e una Silverstone molto più complicata, l'olandese ammette di non avere certezze sul comportamento della RB22: "Non lo so. Vedremo domani. Onestamente non lo so. Non so come andremo qui. È piuttosto semplice". Le ultime due gare, spiega, hanno restituito indicazioni troppo contrastanti per poter fare previsioni: "Esattamente così. E anche per questo non so bene cosa aspettarmi qui. È meglio non pensarci troppo ed andare semplicemente in pista". Tra le novità tecniche del weekend ci sarà il ritorno alla precedente specifica dell'ala posteriore, dopo i problemi emersi con quella più recente. Una scelta che Verstappen considera quasi inevitabile: "Penso che sia piuttosto palese, perché sì, torneremo all'ala vecchia e vedremo poi quando la più aggiornata, la nuova, sarà di nuovo pronta per essere utilizzata".
l'analisi sul team
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L'olandese ha poi affrontato anche il momento della squadra, tra una competitività altalenante e una fase di cambiamenti interni, con diverse figure tecniche che hanno lasciato Milton Keynes negli ultimi mesi. Verstappen non nasconde che le delusioni esistano, ma spiega come il metodo di lavoro non cambi: "Dobbiamo guardare al futuro cercando anche di sistemare i problemi attuali che abbiamo alla vettura. A volte sì, c'è un po' di delusione, un po' di rabbia dopo una gara, ma per esempio dopo Silverstone sono andato a casa, ho resettato e mercoledì sono tornato in fabbrica e ho cominciato a preparare il weekend che ci aspettava". Per il 4 volte campione del mondo, il continuo ricambio di uomini fa parte della natura stessa della Formula 1: "Le persone vanno e vengono, è chiaro, è anche parte del processo a volte. A volte vorresti anche che certe persone rimanessero, però la vita è così e lo sport è così allo stesso modo. Bisogna semplicemente tirare avanti cercando di trovare anche dei nuovi talenti ed è quello che si cerca sempre, ed è quello che facciamo anche noi".







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