La Champagnole-Plateau de Solaison presenta 183,9 km e 3950 metri di dislivello
Dopo la quarta vittoria della maglia gialla Pogacar in questa edizione, il Tour chiude la seconda settimana con una delle giornate più difficili, Champagnole-Plateau de Solaison, 15a tappa, 183,9 km e 3950 metri di dislivello, con arrivo in salita sulle Alpi francesi. Si riparte oggi alle 13.20 con questa classifica: Pogacar maglia gialla con 4’30” su Vingegaard, 5’04” su Evenepoel, Seixas (maglia bianca dei giovani) a 5’19”, Ayuso a 5’22”, Lipowitz a 5’44”, Del Toro a 5’50”.
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Lunedì poi ci sarà il secondo giorno di riposo, e la terza e ultima settimana si aprirà martedì con la cronometro. Al km 17 c’è il traguardo volante di Saint Laurent en Grandvaux che assegna i punti per la maglia verde. Poi quattro Gpm in 140 km. Al km 36 Cote des Rousses, terza categoria, 6,6 km al 5,1%; al km 136 Le Saleve-Col de la Croisette, prima categoria, 4,7 km all’11,2%; al km 146 Cote du Mont, terza categoria, 2,1 km all’8,3%, e infine l’arrivo al Plateau de Solaison, 1508 metri di quota nel Massiccio dei Borni, traguardo inedito per il Tour de France. La salita misura 11,3 km al 9% medio, con punte dell’11,3%. È un’ascesa che è stata scalata finora soltanto al Delfinato: nel 2017 primo il danese Fuglsang; nel 2022 primo il danese Vingegaard; nel 2026, primo il messicano Del Toro. Tutti e tre hanno poi vinto la corsa. Al traguardo ci sono gli abbuoni per la classifica: 10”, 6” e 4”.







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