È la Rai o la tv argentina? In finale torna Adani, l'uomo che divide l'Italia

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La seconda voce della televisione di Stato cita Einstein e fa discutere perché tifa apertamente per Messi. Che cosa farà se Leo vincerà un'altra Coppa?

E ora bisogna decidere per chi tifare. Per Messi o per Lamine. Per la Spagna o per l’Argentina. Con Adani o contro Adani. La finale di domani sera sarà trasmessa su Rai 1 e Dazn e la Rai schiererà la coppia titolare: Alberto Rimedio e Lele Adani. Non proprio due gemelli. Rimedio è un telecronista composto, Adani… è Adani. Nelle ultime settimane l’Italia si divide, perché Lele si moltiplica: è ovunque, sui social argentini che lo amano per come esalta Messi e sui social italiani che lo amano o odiano ad account alterni. È competente? Certo. È fuori controllo quando segna l’Argentina? Massì, anche.

chi è adani

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Daniele Adani detto Lele da Correggio, il paese di Ligabue, si è innamorato del River Plate, dell’Argentina e del Sudamerica seguendo Matias Almayda e le sue passioni. Da calciatore, è stato un difensore tra Serie A e B. Modena, Lazio, Brescia, Fiorentina, Inter, ancora Brescia, Ascoli, Empoli. Vinse poco ma arrivò in Nazionale: 5 presenze, tutte in amichevole, una da titolare. Quando ha smesso, è diventato commentatore per SportItalia - guarda un po’, sul campionato argentino - e per parecchi anni per Sky. In mezzo, un’esperienza da vice di Silvio Baldini al Vicenza e un gran rifiuto: disse no a Roberto Mancini, che lo voleva con lui come vice all’Inter. Adani ascoltò quello che sentiva dentro: meglio commentare le partite che influenzarle.

lele, allegri e la garra charrua

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Sono passati 12 anni e molto è cambiato nella vita di Lele Adani. È diventato un personaggio. Due grandi eventi cambiano il corso di questa storia. Settembre 2018, l’Inter torna in Champions e alla prima partita del girone ribalta il Tottenham a San Siro con gol di Matias Vecino al 92’. Adani invoca la garra charrua - diciamo la grinta degli uruguaiani - e svolta. Il video ha un successone e l’espressione entra nel vocabolario di chi guarda calcio. Secondo episodio, aprile 2019: Lele litiga in diretta con Max Allegri, ai tempi allenatore (vincente) della Juventus, doppiando un incontro senza guantoni di un anno prima. Quel faccia a faccia con microfono cambierà la vita di entrambi. Quella di Allegri, quasi sicuramente in peggio: Max si legherà alle sue idee e diventerà il simbolo del calcio all’italiana, del corto muso, del primo non prenderle. Quella di Adani, probabilmente in meglio: da allora, è quasi un ideologo del giochismo, del calcio offensivo, del giocare bene come strada per la vittoria.

le frasi di adani

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La Rai ha preso il pacchetto completo: competenza ed eccessi, barba curata e amore per il Loco Bielsa. Adani è curiosamente molto pacato alla Domenica Sportiva e molto scomposto quando deve commentare un gol dell’Argentina, al punto che più di qualcuno ha commentato velenoso: da quando la Rai è diventata una tv di Buenos Aires? Di sicuro, è un mai visto prima: la tv di Stato, la rete ammiraglia, che si scompone per una nazionale straniera (domanda: e se Messi avesse incontrato l’Italia nei quarti?). Ammiratori ed haters così raccolgono le frasi clou. “Einstein diceva che le coincidenze sono il modo in cui Dio sceglie di rimanere anonimo” (all’1-1 di Enzo Fernandez all’Inghilterra). “La routine dello straordinario!” (al 2-1 di Lautaro in semifinale, e questa è bella). “Si è idratato il numero 10, ecco a cosa serviva il cooling break" (al gol di Messi contro Capo Verde). Nel 2022, durante l’altro Mondiale, aveva fatto lo stesso, arrivando a parlare di acqua trasformata in vino per un gol di Messi all’Australia.

Screenshot

adani e rimedio

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I social sono un capitolo a parte. Adani dopo la frase sull’idratazione del 10 ha pubblicato un video in cui beveva e si rovesciava una bottiglia d’acqua addosso. Diciamo che Nando Martellini e Bruno Pizzul non l’avrebbero fatto. Altre volte rievoca le sue espressioni iconiche: “padre tempo”, “facciamo calcio”, “viva el futbol”. Funziona, come i 600mila follower su Instagram dimostrano. La gestione in telecronaca è più complessa perché Adani conosce storia e attualità, tattica e umanità, ma con i decibel spinge. Rimedio, dopo le sue tirate, è intervenuto con secchiate di acqua ghiacciata: “Allora, riordiniamo le idee”, “Ci scusiamo con i vicini per averli svegliati” e un eloquente “Visto che ogni parola sarebbe superflua, ci godiamo in silenzio il replay”. Come possa andare tra i due se l’Argentina vincerà il secondo Mondiale di fila, è un mistero per noi, per Rimedio e anche per Lele. “Le parole mi vengono da sole - ha spiegato una volta -. A volte non so nemmeno cosa dico”.

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