Un nove e mezzo che segna, dribbla e non si marca: cosa dice alla Juve la stagione super di Greenwood

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L'attaccante inglese è stato il cardine del gioco di De Zerbi e adesso si sta esaltando con Baye. Ha un contratto fino al 2029, ma...

Alessandro Grandesso

17 marzo - 17:10 - PARIGI (FRANCIA)

Nella pazza stagione, l'ennesima a dirla tutta, del Marsiglia, è di sicuro il punto positivo, oltre che quello di riferimento, in attacco e non solo. Insomma, anche senza Roberto De Zerbi che l'aveva voluto fortemente, Mason Greenwood rimane l'uomo in più in una squadra travolta dalle crisi a ogni mezzo passo falso. L'inglese però sembra quasi immune a tante tensioni e cambiamenti e continua a dominare la classifica dei marcatori, con 15 reti, in Ligue 1. In realtà i gol complessivi sono già 25. E già tre in più rispetto alla passata stagione quando aveva chiuso la classifica marcatori del campionato con 21, a pari merito con Dembélé del Psg.

richiami

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E sui gol di Greenwood il Marsiglia di De Zerbi aveva costruito il secondo posto, alle spalle del Psg, tornando così in Champions. Un obiettivo prioritario, ottenuto appunto con la crescita costante dell'inglese. Certo, non tutto è stato un fiume tranquillo. Fin dal suo arrivo, tra le polemiche, in provenienza dal Getafe e anticipate dalle storiacce personali di violenza familiare nei confronti della moglie. Era sceso in campo anche il sindaco di Marsiglia per opporsi, ma De Zerbi lo difese, e il club gli ha dato una seconda chance. Che Greenwood ha colto. Anche se, periodicamente, sono serviti dei richiami da parte del tecnico italiano che anche pubblicamente lo incitava a lavorare di più per la squadra, mettendosi al servizio dei compagni anche in fase di copertura.

offerta

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In ogni caso, l'inglese ha aperto e chiuso la scorsa stagione con una doppietta, restando al massimo quattro gare senza segnare, in campionato. Quest'anno, l'attaccante è stato anche più costante, e a metà ottobre ha calato pure un poker nel 6-2 al Le Havre. Ma il valore dell'ex del Manchester United si calcola poi nel peso specifico che attribuisce alla manovra offensiva, sia partendo dalla destra, sua zona di predilezione, sia operando dietro alla punta, da trequartista offensivo. Un nove e mezzo che inventa e sa farsi feroce in area. Sfruttando le doti nel dribbling, imprevedibile con il suo avanzare dinoccolato, oppure quelle al tiro, preciso e potente da qualsiasi posizione. Oppure nel contropiede, mettendo in difficoltà i difensori con la sua velocità. Insomma, Greenwood rimane l'arma fatale di questo Marsiglia che ha cambiato pelle con l'addio di De Zerbi e l'arrivo in panchina di Beye. Sotto contratto fino al 2029 è uno degli asset più importanti di un club che non considera nessuno incedibile, di fronte a una giusta offerta.

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