Trentadue gol su palla inattiva: è Nicolas Jover il segreto dell'Arsenal. E prende un bonus a ogni rete

2 ore fa 1

Il "guru" dei calci da fermo fa parte dello staff di Arteta. Mentre i campioni d'Inghilterra del Liverpool hanno il problema opposto: segnano poco, subiscono troppo

Mimmo Cugini

Collaboratore

3 marzo - 17:16 - MILANO

Ventuno gol già segnati in questa stagione in Premier dall’Arsenal su calci piazzati (rigori esclusi) e in assoluto 32 in tutte le competizioni. Il modo di utilizzare questo schema ormai terrorizza i portieri della Premier e di tutta Europa. Uno stile riconoscibile che diventa un fattore decisivo nella grande stagione dell’Arsenal che sembrava finalmente lanciata verso un successo in Premier che manca da troppo tempo: lavoro, strategia, ore e ore di allenamenti. Per vincere quel titolo nazionale che l’Arsenal insegue dal 2004 i Gunners le stanno provando tutte e oltre all’organico indiscutibilmente di grande qualità c’è il lavoro di Arteta e qualche piccolo segreto che il tecnico spagnolo custodisce gelosamente ma che ormai è noto a tutti 

il mago delle palle inattive

—  

Si chiama Nicolas Jover: il “guru” dei Gunners, l’asso nella manica non giocante quando si tratta di schemi su corner e punizioni. Nella stagione in corso, Saka e compagni hanno già segnato 21 reti con queste modalità: più di qualsiasi altra avversaria (e le ultime due, firmate Saliba e Timber dalla bandierina, anche nel London derby di domenica contro il Chelsea). Jover è talmente bravo e stimato dall’Arsenal che avrebbe infatti firmato un rinnovo contrattuale che prevede dei bonus economici per ogni rete segnata dall’Arsenal sui calci piazzati. Lui, insieme ad Arteta, l’assistente Albert Stuivenberg e il preparatore dei portieri Inaki Cana nel 2024 hanno firmato un nuovo contratto con l’Arsenal nel quale sono stati inseriti questi bonus per incentivare il lavoro dello staff. Il tutto con ottimi risultati. Arteta lo aveva voluto con lui a Londra nel 2021 strappandolo al Manchester City e con il tempo il rapporto di collaborazione e stima tra i due è cresciuto di pari passo con i risultati otten uti sul campo. L’Arsenal sfrutta la grande capacità dei suoi battitori, soprattutto Rice e Ska, ma se le loro traiettorie da fermo restano un rebus per qualunque avversario, molto lo si deve alla copertura degli spazi e all’imprevedibilità dei movimenti dei giocatori. Certi gol, in altre parole, nascono disegnati sulla lavagnetta. E nell’annata in corso, per nove volte i ragazzi di Arteta hanno trovato la rete della vittoria dalla bandierina. Di più: dei 98 centri stagionali fin qui messi a referto in tutte le competizioni, ben 32 sono arrivati da calci da fermo. Una percentuale altissima, che giustifica qualunque premio speciale destinato a Jover. 

e il liverpool licenzia il suo

—  

L’altra faccia della medaglia è invece il Liverpool, la squadra che in Premier ha subito più gol da calci piazzati, in particolare da calci d’angolo. Un problema enorme nella travagliata stagione dei campioni d’Inghilterra che dopo una campagna acquisti faraonica (più di 500 milioni spesi nell’ultima campagna acquisti) non sembrano in grado di poter lottare per la conferma del titolo in Premier e anzia stanno cercando disperatamente di ottenere almeno il pass per la prossima Champions. I Reds a inizio gennaio hanno licenziato Aaron Brigs, uno ei membri dello staff di Slot, quello che si occupava dei calci piazzati sia in difesa che in attacco. Nessuna squadra della Premier ha subìto più gol del Liverpool su calci da fermo (dodici) e la pericolosità offensiva è ai minimi termini: i Reds segnano 2,4 gol ogni cento calci piazzati, in compenso il dato di quelli subiti sullo stesso campione è quasi il quadruplo (8,2). 

incidenza sempre più alta

—  

È evidente che cercare di trovare il gol su calcio piazzato e provare ad evitarlo nella fase difensiva sta diventando un elemento fondamentale nel calcio di oggi. Nella nostra serie A il dato dell’Inter è emblematico: quindici gol segnati direttamente da calcio d’angolo. Anche in questo caso molto merito va attribuito ai battitori Dimarco e Chalanoglu ma non va sottovalutato il posizionamento in area dei colpitori che viene studiato dallo staff durante gli allenamenti. Chissà se anche il preparatore che lavora all’Inter ha un bonus per ogni gol segnato da calcio piazzato…

Leggi l’intero articolo