Dopo un argento e un bronzo agli Europei, la Puglia aspetta solo il ritorno della sua stella del nuoto
Francesca Melillo
19 agosto - 17:29 - MILANO
Benedetta Pilato aveva solo 13 anni ma il suo futuro era già ben spianato davanti a lei. Il 1º dicembre 2018 conquista con un tempo di 30"32 la medaglia d'argento sui 50 metri rana ai campionati italiani open di Riccione in vasca corta, la stessa specialità in cui è adesso primatista italiana (29"30), insieme ai 100 metri (1'05"44), dopo un oro mondiale e quattro ori europei. Ora abita a Torino da due anni e mezzo per allenarsi, non torna spesso a Taranto, la sua città natale. Ma stavolta lo farà, eccome se lo farà. Dal 22 al 25 agosto si svolgerà la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo proprio nella località pugliese. Benedetta ha iniziato la sua carriera nella piscina "Mediterraneo" con la società Fimco Sport, gareggiando a livello locale e giovanile. Agonisticamente questa sarà la sua prima volta a casa.
la più giovane
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L'esame di scuola media l'ha affrontato da sola, senza compagni, perché nella stessa data era stata convocata alla Coppa Comen. A soli 14 anni diventa la più giovane azzurra di sempre a esordire in un Mondiale, superando persino la precocità di Federica Pellegrini. A 16 stabilisce il record del mondo, l’anno successivo sale sul tetto iridato. Benny ha imparato presto a distinguersi, dentro e fuori dall’acqua. Lontano dalla vasca, infatti, ha scelto di usare la propria voce per affrontare temi importanti, dalla lotta contro la violenza sulle donne al tabù del ciclo mestruale: "Io il tabù non lo capisco perché è una cosa naturale ed è assolutamente una cosa che ti condiziona".
il centesimo
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E poi c’è quel quarto posto alle Olimpiadi di Parigi, diventato qualcosa di molto più grande di una medaglia mancata: la sua gioia e la sua spontaneità hanno rappresentato una ventata di normalità in un mondo che pretende atleti sempre vincenti, perfetti e indistruttibili. Un messaggio arrivato fino al Quirinale e allo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto di aprire le porte anche agli atleti arrivati ai piedi del podio. "Diciamo che sono stata la paladina dei quarti posti, come se prima non avessi mai vinto niente. In realtà non è così", ed è proprio vero. La "maledizione del centesimo" è tornata anche quest'anno agli Europei, sempre sotto la Torre Eiffel. "Essere più lenta di un tempo così breve, se vai da scuola o a fare shopping non te ne accorgi neanche. Io invece me ne accorgevo tanto in acqua". Ma a un atleta può andare bene anche così, proprio com'è successo a Benedetta.
il ritorno a casa
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Il grande dilemma di oggi, si sa, sono i social. "A me dispiace anche pensare che un'altra persona sia sul divano, guardi una mia foto e le venga in mente di commentare in modo negativo. Ma me lo faccio scivolare addosso". È forse proprio qui che emerge il vero carattere di Benedetta: quello di una ragazza cresciuta in fretta, diventata campionessa giovanissima e oggi sempre più consapevole della propria voce. La nuova Benny non ha paura di usarla, forte e chiaro. E dopo aver imparato a lasciarsi alle spalle il rumore, è pronta a prendersi tutto il resto. A cominciare da Taranto, che la aspetta sempre lì: casa, radici e punto di partenza di una nuova sfida.









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