Il mediano bianconero finito in mezzo ai colloqui con il Psg per Kolo Muani. Con una cessione può partire l’assalto all’ex Bayern
Giovanni Albanese e Matteo Nava
24 giugno 2026 (modifica alle 08:06) - MILANO
Alla fine è tutta una questione di incastri, come nel gioco del 15: sposta di qua e sposta di là, con un po’ di fantasia e di intuizione ogni tessera riesce a trovare il suo posto. La Juventus è ancora all’inizio del rompicapo, ma intanto l’amministratore delegato Giovanni Carnevali sta già pensando in anticipo alle mosse che farà, come è buona norma in ogni gioco che attinga dalle capacità logiche, e Leon Goretzka non fa eccezione. Se l’apprezzamento per il centrocampista in uscita dal Bayern Monaco ha radici lontane e non si è mai affievolito, alla Continassa non è infatti mai mancata la consapevolezza che il dossier del tedesco fosse uno di quelli da approfondire al momento giusto, banalmente perché a inizio estate non ci sono i margini per affondare il colpo. Ecco, quel “momento giusto” potrebbe avvicinarsi con l’apprezzamento del Paris Saint-Germain per Khephren Thuram.
i colloqui juve-psg
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Oltre a progettare strategicamente le proprie mosse del futuro, infatti, la squadra di Carnevali è pronta a reagire a quelle altrui e l’ultimo fattore a fare irruzione nei radar bianconeri è appunto l’interesse del Psg per Thuram, un nome uscito in uno dei tanti colloqui tra Torino e Parigi attorno al possibile ritorno di Randal Kolo Muani alla Signora. Tutto in fase preliminare, ovviamente, e sul tavolo non c’è nessuno scambio tra i due club che intendono trattare ogni operazione in modo separato, però la goccia ha iniziato a scatenare i suoi cerchi concentrici sulla superficie dell’acqua. Uno di questi cerchi, forse il più importante di tutti, è il fatto che Thuram apprezza la suggestione parigina più delle avventure in Premier League che gli si erano state prospettate già nelle scorse settimane e i motivi sono i più svariati: il legame con la Francia, Paese che rappresenta anche a livello di nazionale; l’appeal del club in grado di vincere due Champions League consecutive; i margini di crescita che si possono intravedere nell’ecosistema di una squadra dalle ambizioni altissime con l’intento a medio termine di entrare davvero nelle rotazioni dei bleus, probabilmente la selezione più attrezzata di tutto il globo. E se un sondaggio per un calciatore della Juventus incontra il sorriso del diretto interessato, allora può diventare la vera soluzione del gioco del 15.
sogno
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Nell’estate del 2024 Thuram è arrivato a Torino dal Nizza per 20 milioni di euro e oggi la sua valutazione si aggira intorno al doppio di quella cifra, motivo per cui un eventuale sacrificio varrebbe una plusvalenza non lontana dai 25-30 milioni. Insomma, soprattutto per le cessioni vige la “legge del mercato”: Luciano Spalletti dovrebbe eventualmente rinunciare al figlio d’arte, ma avrebbe l’occasione di ragionare finalmente in concreto sui primi innesti. Restando ruolo su ruolo, in mediana il suo nome preferito resta Goretzka, classe 1995 libero dal Bayern Monaco già dalla prossima settimana che in primavera era stato approcciato con convinzione anche dal Milan prima dell’esonero di Massimiliano Allegri. L’ostacolo più grande per il tedesco è sempre la richiesta di ingaggio oltre il tetto imposto alla rosa, ma i contatti con l’entourage non si sono mai interrotti: senza Thuram potrebbero infittirsi ed entrare nel dettaglio della limatura dello stipendio. Leon porterebbe innanzitutto classe ed esperienza, quella da oltre 500 partite da professionista, 15 trofei in Germania e tre internazionali. Garantisce inserimenti e ritmo, misure e geometrie, soprattutto i gol che alla Juventus sono un tabù da diverse stagioni. Non è detto che Spalletti si fossilizzi sul 4-2-3-1 o sul 4-3-3, ma Goretzka è quel calciatore che permetterebbe a Luciano di scatenare la sua fluida creatività tattica di partita in partita come anche a gara in corso. Questione di soldi, di tempismo e di... Thuram.








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