Il secret festival di Rick Rubin fa ballare i borghi del Senese

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Tra gli ospiti Yann Tiersen, Jolly Mare,Jovanotti, Hatis Noit, Cosmo Gonik, La Niña del Sud, Oumou Sangaré, 2Nice Crew e M.I.A.

(Ufficio stampa del Festival of the Sun) (Ufficio stampa del Festival of the Sun)

21 giugno 2026 | 21.33

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Musica, arte e cultura per celebrare il solstizio d’estate nel cuore della Toscana. La seconda edizione del Festival of the Sun, curata dal leggendario produttore statunitense Rick Rubin, ha superato ogni aspettativa, trasformando gli antichi borghi senesi della Val d'Elsa in una fitta rete di performance e appuntamenti segreti. L'apertura sabato 20 giugno sulle suggestive colline di Mensano: a dare il via ufficiale alla manifestazione è stata l'esibizione di Devendra Banhart, in un momento di pura magia estemporanea, con il suo soundcheck che si è trasformato nel concerto stesso, incantando i presenti con sonorità sognanti e svelando la totale assenza di barriere tra artisti e pubblico. Mensano ha poi ospitato il talk della filosofa dell’università di Oxford Victoria Trumbull: ha parlato dell’Io alle prese con l’intelligenza artificiale, della coscienza come strumento per svelare il virtuale.

A quel punto il festival si è spostato sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta di Monteriggioni, dove Jovanotti è comparso sul palco regalando quarantacinque minuti di magia. Accompagnato dall’energia di Rick Rubin affacciato a una finestra, ha fatto ballare tutta la piazza, unita in un momento di festa spontanea. Jovanotti ha ringraziato e lodato pubblicamente il produttore per la sua idea rivoluzionaria di questo secret festival, affermando di essere onorato di farne parte. Subito dopo, nella stessa cornice, è stata la volta di Joep Beving: il pianista olandese ha preso posto al pianoforte al tramonto, incantando il pubblico. Sul calare della sera, la manifestazione si è spostata ad Abbadia Isola per un incontro di portata mondiale: il fondatore di Twitter Jack Dorsey ha intervistato, in collegamento, Edward Snowden, la celebre “gola profonda” del Datagate. Un momento di altissimo spessore civile che ha anticipato la proiezione del documentario dedicato a WikiLeaks, "The Six Billion Dollar Man" (2025). Presenti nel pubblico, tanti attori italiani, tra cui Benedetta Porcaroli, Riccardo Scamarcio, Alessandro Borghi, e artisti come Ghali e Lea Gavino.

Domenica 21 giugno, nel giorno del solstizio d’estate, le celebrazioni sono entrate nel vivo con una risposta di pubblico straordinaria. La mattinata si è aperta all’anfiteatro di Casole d’Elsa all’insegna della spiritualità, con il Sunday Church Service tenuto da Pitt Greig e un chitarrista, seguito dal live della cantautrice americana Ganavya. Nel corso del pomeriggio, le esibizioni si sono spostate nella storica piazza di Colle di Val d’Elsa. Il compositore bretone Yann Tiersen ha fatto ballare tutti esibendosi in un live set elettronico, fatto di melodie acustiche, sintetizzatori e texture ambientali in un flusso continuo e immerso. A seguire, il live del polistrumentista leccese Jolly Mare, noto nella scena elettronica internazionale per le contaminazioni tra generi musicali. Negli spazi della Cripta, nel frattempo, prendeva vita l’atteso talk culturale curato dal maestro di meditazione di fama internazionale Jack Kornfield, con in prima fila Jovanotti e Rick Rubin. Il testimone è passato poi all'esibizione d’avanguardia dell’artista giapponese Hatis Noit. La grande festa del solstizio d'estate è proseguita senza sosta: il live del deejay e performer Cosmo Gonik ha fatto scatenare tutti i presenti e le sonorità partenopee contemporanee de La Niña del Sud hanno incantato la piazza. A seguire l’icona della musica africana Oumou Sangaré e il gran finale live della piazza affidato all’energia della 2Nice Crew e alla rapper e cantante britannica M.I.A.

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