Thiago Pitarch, ovvero come il Real Madrid s'è costruito un titolare in casa

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 Thiago Pitarch of Real Madrid reacts during the UEFA Champions League 2025/26 Round of 16 First Leg match between Real Madrid CF and Manchester City FC at Estadio Santiago Bernabeu on March 11, 2026 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

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Il coraggio di Arbeloa e un ragazzo che "più è sotto pressione e meno la sente": così la squadra col fatturato più alto d'Europa ha saputo nel tempo costruire intorno a un talento inizialmente snobbato

Giulio Di Feo

Giornalista

7 aprile - 13:53 - MILANO

Oggi che arrivano tutti e 59 i milioni di italiani al capezzale del nostro calcio moribondo, ognuno con la sua formula magica e la sua risposta al perché non produciamo più giocatori competitivi ad alto livello, gioverà sapere che nel frattempo la squadra più ricca d'Europa, l'unica a scollinare il miliardo di fatturato, s'è fatta un titolare in casa. Un ragazzo del 2007 senza grandi proclami, di cui fino a un anno e mezzo fa faticavano anche a capire l'utilizzo nelle giovanili, uno senza il dono naturale di Messi o il fisicone di Van Dijk. Capire come Thiago Pitarch si è preso il Real Madrid può insegnare parecchio sulla maniera di capitalizzare il talento.

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