Riccardo Cristilli
29 luglio - 11:39 - MILANO
La nuova frontiera del recupero da infortuni muscolari è l'uso dei peptidi. Scopriamone i pro e i contro
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I peptidi per gli infortuni
Una persona che fa sport con continuità lo sa bene, due cose possono condizionare una prestazione: la forza di volontà o un infortunio muscolare. Se per la voglia non ci sono rimedi immediati e diretti ma bisogna lavorare sulla mente, per quanto riguarda il recupero muscolare gli sportivi cercano sempre nuovi rimedi per aggirare il problema e cercare di guarire il prima possibile. La nuova frontiera in questo senso riguarda l'uso dei peptidi, brevi catene di amminoacidi, molecole che costituiscono le proteine, che hanno un ruolo importante nella comunicazione tra le cellule.
Alcuni peptidi vengono studiati per la loro capacità di rigenerare tendini, legamenti, muscoli, cartilagini. Tra questi c'è il BPC-157, chiamato anche il peptide Wolverine (rimandato al personaggio dei fumetti), derivato da una proteina dei succhi gastrici, che sembra accelerare la riparazione dei muscoli danneggiati. Ultimamente sta prendendo piede il TB-500, usato per la stessa funzione di recupero muscolare. In entrambi i casi, però, i medici invitano a usarli con cautela per evitare problemi.
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