Su Sportweek le interviste ad Ancelotti, Pirlo e Bulega. E poi inchieste e Speciale Pitti Uomo

1 ora fa 1

Nel nuovo numero del settimanale della Gazzetta dello Sport chiacchierata col tecnico del Brasile, la squadra preferita dagli italiani in un Mondiale senza azzurri. E poi anche tanto tennis e Formula 1

12 giugno - 12:39 - MILANO

Senza azzurri ma con gli italiani. Secondo un sondaggio, in assenza della Nazionale al Mondiale appena iniziato in Italia si tifa per Ancelotti e dunque per il Brasile di cui è c.t. l’uomo di copertina di Sportweek in edicola domani con la Gazzetta al prezzo complessivo di 2,50 euro. Dopo aver vinto tutto con i club, adesso Carletto punta a regalare il sesto Mondiale ai verdeoro. "Dobbiamo portare in nazionale l’energia e l’allegria che caratterizzano il Carnevale di un popolo favoloso con organizzazione e umiltà – ci ha detto al proposito nella lunga intervista esclusiva -. È una squadra che davanti ha grande talento e in mezzo grande intensità, se riusciamo a organizzare la fase difensiva ci siamo. Non dico che non siamo forti dietro eh? I due centrali, Marquinhos e Gabriel Magalhaes, hanno fatto la finale di Champions. Alex Sandro è sempre brillante. Non è un problema di individualità, la qualità non ci manca. Però dobbiamo organizzarci in maniera solida". E tra le tante altre cose regala anche una battuta sul suo nuovo ruolo: "Non pensavo che sarei stato subito a mio agio da ct. Se l’avessi saputo l’avrei fatto prima!". 

la serie a Ai mondiali

—  

C’è anche tanta Serie A al Mondiale, e il nostro magazine vi segnala le possibilità di successo delle stelle del campionato, da Lautaro a con l’Argentina a Thuram con la Francia al croato Modric e gli altri milanisti, passando per il turco Yildiz e Conceiçao: in tutto sono 66, fra i quali 10 rossoneri. Vi proponiamo poi un’interessante inchiesta sui conti della Coppa del Mondo, che sono letteralmente esplosi sia per i tifosi, con il prezzo dei biglietti alle stelle rispetto all’ultima edizione, ma anche per le federazioni per le quali il montepremi copre a stento le spese, gli sponsor, l’amministrazione pubblica. Per la Fifa si tratta di un affare da 10 miliardi di dollari: ecco chi paga. E per gli orfani della Nazionale al Mondiale, ecco un’intervista a uno dei protagonisti dell’ultimo successo azzurro, vent’anni fa in Germania: Andrea Pirlo. "Il momento più alto del mio Mondiale è stato l’assist a Grosso per il primo gol nella semifinale. In finale invece quando mi presentai sul dischetto contro la Francia mi sembrava di dover calciare una palla medica per quanto pesava. Adesso per rivivere certe emozioni, dobbiamo insegnare ai ragazzi a stoppare la palla". Anche il giallo di questa settimana è materia mondiale: rievochiamo infratti la famosa borraccia avvelenata che gli argentini offrirono al brasiliano Branco negli ottavi di Italia 90. 

da cardinale a duplantis, fino a... pitti

—  

Restando al calcio, ma voltando pagina sul campionato, entriamo nella testa di Jerry Cardinale, il proprietario del Milan che sta ricostruendo società e squadra, a cominciare dall’allenatore, materia caldissima in questi giorni di mercato. Con il ruolo di Ibra, unico superstite del repulisti, che dovrebbe essere più pregnante di quanto è stato finora. Sportweek di domani è un numero ricco di interviste a numeri uno, come quella ad Armando Duplantis, il pluriprimatista di salto con l’asta che alla vigilia della stagione dell’atletica fissa nuovi obiettivi. Le sue passioni, i record, la musica: Duplantis parla a lungo di sé e di quella che sembra la sua ossessione personale: "Voglio sempre mettermi alla prova. Voglio essere bravo, il più bravo, in ciò che faccio". E in prossimità di Wimbledon, scopriamo come si sta preparando al rientro il più bravo tennista al mondo, Yannik Sinner, crollato fisicamente e sconfitto da Cerundolo a Parigi dopo aver vinto sulla terra a Montecarlo, Madrid e Roma. Il numero uno si è scoperto vulnerabile e svuotato, tanto da fare tutta una serie di approfonditi esami medici. Ma la miglior medicina subito dopo lo shock del Roland Garros è stato il mare in Sardegna con la fidanzata: "Non sono un robot. Avevo bisogno di riposare anche a livello mentale". Infine, in un numero caratterizzato dallo Speciale Pitti Uomo, la Formula 1 in cui si sta esaltando l’altro numero uno italiano del momento, Kimi Antonelli, vincitore di cinque Gran Premi di fila e determinato a conquistare anche il sesto a Barcellona. Il primo avversario, come spesso accade, sarà il suo compagno di squadra Russel, il che riporta alla mente a dieci anni di distanza la rivalità, sempre in Merdedes fra Hamilton e Rosberg, culminata sullo stesso circuito con l’incidente al primo giro che troncò la loro amicizia. Domenica come finirà? "Non puoi imbrigliare un pilota in lotta per il Mondiale" ha detto Kimi, forte della spensieratezza dei suoi 19 anni. Ci sarà da divertirsi.

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi l’intero articolo