Intesa Sanpaolo si appresta a superare con un solo colpo tutti gli obiettivi del nuovo piano d'impresa al 2029, presentato solamente quattro mesi fa. Un balzo che sarà possibile quando arriverà in porto l'opas su Monte dei Paschi di Siena, l'operazione che ha fatto ripartire il risiko bancario italiano e che desta particolare interesse a livello internazionale.
A dare la percezione di quelle che saranno le reali dimensioni del gruppo ci sono la crescita di tutti gli indicatori finanziari, mentre non cambierà il modello di business che tradizionalmente contraddistingue la banca guidata da Carlo Messina. Per Intesa Sanpaolo non "ci aspettiamo un cambiamento nel piano industriale in termini di azioni chiave e driver ma solo un aggiornamento delle cifre e degli obiettivi finanziari, che rifletta il nuovo perimetro", spiegano gli analisti di Barclays Intesa Sanpaolo con Mps stima un utile netto al 2029 di oltre 16 miliardi di euro rispetto agli oltre 11,5 miliardi attesi nel nuovo piano d'impresa.
Buone notizie anche per gli azionisti che potranno beneficiare di una distribuzione di circa 61 miliardi di euro per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel piano d'impresa di Intesa Sanpaolo, con una distribuzione cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro.
Numeri che saranno raggiunti grazie alla capacità di generazione ricavi di scala europea basata su un modello di business resiliente focalizzato su wealth management, protection & advisory, con una leadership nel risparmio gestito rafforzata dal focus sulla clientela con grandi patrimoni. L'operazione "crea valore, con un rischio di esecuzione limitato per gli azionisti", sottolinea Barclays.
L'operazione è un'opportunità "unica per rafforzare la nostra posizione in Europa e in Italia, generando valore per i nostri azionisti e creando una banca wealth management con duemila miliardi con ulteriori opportunità di crescita", ha spiegato Messina in occasione della presentazione dell'Opas. La decisione di Intesa Sanpaolo di irrompere nel consolidamento bancario e dare inizio ad una seconda ondata del risiko desta grande attenzione nel panorama internazionale.
All'endorsement del Financial Times, si aggiungono anche quelli del Wall Street Journal il quale ricorda come l'interesse per la "banca più antica del mondo è l'ultimo segnale del processo di consolidamento nel settore finanziario italiano". Per El Pais l'offerta scuote lo "scacchiere bancario italiano", mentre Le Monde ricorda che ricomincia la "saga" del risiko. Gli analisti di Deutsche Bank, intanto, ritengono "remota" la possibilità di una controfferta su Mps da parte di un'altra banca, principalmente Banco Bpm con il supporto dell'Agricole.
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