Il team principal: "Se a inizio stagione ci avessero detto che ci saremmo ritrovati in questa situazione a due Gran Premi dalla fine, ci avremmo messo la firma. "
Marco Bruckner
27 novembre - 13:07 - MILANO
Nonostante l’ombra di Verstappen si sia fatta ancora più minacciosa dopo la doppia squalifica di Las Vegas, non ci sarà alcun ordine di scuderia in casa McLaren per favorire Lando Norris. A sottolinearlo è il team principal Andrea Stella, che ha confermato che il pilota britannico e Oscar Piastri saranno liberi di lottare per il titolo fino alla fine del campionato: "Non c’è alcun motivo per cambiare qualcosa nella gestione dei piloti. Abbiamo sempre detto che lasceremo ai due piloti la possibilità di lottare per il titolo finché la matematica lo consentirà. Così sarà in Qatar. Va ricordato che se qualcuno ci avesse detto a inizio stagione che ci saremmo ritrovati in questa situazione a due Gran Premi dalla fine, ci avremmo messo la firma! Ora ci stiamo preparando per lottare per il doppio titolo Mondiale con fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi”. Dunque Norris, che potrebbe chiudere il discorso Mondiale già a Lusail, non potrà contare sull’aiuto di Piastri. Quest’ultimo è al momento secondo in classifica a 24 lunghezze di distanza dal compagno di squadra e a pari punti con Verstappen.
LA SQUALIFICA
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Stella è anche tornato sulla doppia squalifica di Las Vegas, analizzando le problematiche tecniche che l’hanno causata: “La causa specifica che ha portato alla squalifica è stata l’insorgere, imprevisto, di un porpoising esteso (un rimbalzo verticale, o saltellamento, della vettura generato dall’aerodinamica a effetto suolo che caratterizza le monoposto dell’attuale generazione, ndr), il quale ha provocato forti oscillazioni verticali della vettura. Il livello di porpoising è stato aggravato dalle condizioni in cui la vettura ha corso durante il GP. Questo non era stato previsto considerato quanto avevamo osservato nelle prove e alle previsioni della finestra operativa della vettura in gara. Sulla base dei dati raccolti nelle prove libere, riteniamo di non aver preso rischi eccessivi in termini di altezza da terra. Abbiamo anche aggiunto un margine di sicurezza per le qualifiche e la gara rispetto alle prove. Tuttavia, questo margine è stato vanificato dall’improvvisa insorgenza delle forti oscillazioni verticali, che hanno portato la vettura a toccare il suolo”. Il team principal della squadra di Woking ha sottolineato la bontà della decisione della Fia, nonostante la violazione fosse minima: “Abbiamo confermato insieme al delegato tecnico che la misurazione dello spessore dello skid fosse corretta. Anche se l’usura eccessiva è minima e presente in un solo punto (0,12 mm per Lando e 0,26 mm per Oscar), il regolamento è molto chiaro: gli skid posteriori devono essere almeno di 9 mm alla fine della gara in ogni punto. A differenza di quanto accade per le norme sportive o finanziarie, non esiste proporzionalità nell’applicazione delle penalità per infrazioni al regolamento tecnico”. In ogni caso, la Federazione, come ricordato da Stella, ha sottolineato la buonafede della McLaren, specificando la mancanza di un tentativo deliberato di aggirare i regolamenti.
LA REAZIONE
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Una doppia squalifica in un momento così cruciale dell’anno è un colpo duro da digerire, ma Andrea Stella si è detto soddisfatto di quanto visto in fabbrica dopo quanto accaduto nella notte di Las Vegas: “Camminando per la fabbrica questa settimana, sono rimasto particolarmente colpito da quanto fosse profonda e solida la base culturale del team. La reazione è stata interamente focalizzata sull’assimilare quanto ci fosse da imparare, eliminare ogni negatività e assicurarci di uscire più forti da situazioni come questa. Sono stato molto contento di vedere come il team sia diventato un gruppo maturo di racer uniti e proiettati al futuro. Episodi come questo fanno crescere. Sono dolorosi, inutile negarlo, ma anche il dolore fa parte del nostro sport. In McLaren non esiste una cultura della colpa, ma una di progresso e crescita costante. Sono certo che ognuno di noi non vede l’ora che arrivi il venerdì pomeriggio in Qatar, così da poter dare a Lando e Oscar la miglior vettura possibile, per permettere loro di essere gli unici piloti in grado di vincere il titolo Mondiale”.










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