Spalletti-Alvini, maledetti toscani contro: storia di un'amicizia nata... per la fisioterapia

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Nati a meno di 40 km di distanza e divisi da 11 anni di differenza, l'allenatore del Frosinone e quello della Juve sono legati da un rapporto pluriennale iniziato quasi per caso

Fabio Russo

Giornalista

22 agosto - 17:11 - MILANO

1992, Pistoia: in uno studio di fisioterapia si ritrovano due centrocampisti, un dilettante alle prime esperienze in campo coi grandi e un fantasista ormai quasi a fine carriera, finalmente approdato in Serie C dopo anni a inseguire il sogno di diventare calciatore. Domani, 34 anni dopo, quei due ragazzi, Massimiliano Alvini e Luciano Spalletti, si troveranno di fronte da avversari in panchina per la seconda volta in carriera in Serie A. E sicuramente, ripenseranno a quella giornata nella quale è nata un'amicizia ancora viva.

l'amicizia tra alvini e spalletti

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A raccontare come andò, è stato lo stesso attuale allenatore del Frosinone qualche anno fa. "L'amicizia con Luciano Spalletti è iniziata nel 1992 quando lui era un giocatore dell’Empoli, dove poi ha iniziato ad allenare, e io del Firenze Ovest. Per via di vari acciacchi ci siamo ritrovati a fare riabilitazione insieme a Pistoia". D'altronde, i due, oltre ai problemi fisici, nonostante 11 anni di differenza, avevano anche qualche altro aspetto in comune: sono nati a poco meno di 40 km di distanza. A Certaldo, paese di Boccaccio, Spalletti; a Fucecchio, luogo d'origine di Indro Montanelli, Alvini. E pure le loro carriere, con tutti i distinguo tra un tecnico capace di vincere uno scudetto e di guidare la Nazionale e un altro che è solo alla seconda esperienza in Serie A, se vogliamo hanno delle similitudini. 

le carriere di spalletti e alvini

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Scalate dal basso, vertiginose, che hanno spalancato loro le porte del grande calcio. Spalletti, dal 1995 al 1998, trascina l'Empoli in una doppia promozione dalla C alla A, conquistando pure una tranquilla salvezza. Alvini, dal 2008 al 2015, prende il piccolissimo Tuttocuoio, club di Ponte a Egola, di poco più di 5.000 abitanti, e lo porta dalla Promozione (sesta categoria del calcio italiano), alla Serie C. Con tanto di Triplete in Eccellenza nel 2010: campionato, Coppa Toscana e Coppa Italia nazionale. "Lo conosco bene, la tribuna era piena di altri allenatori per vedere cosa faceva lui in allenamento", ricorderà nel 2022 Spalletti prima di affrontarlo con il Napoli. D'altronde, ha svelato di recente l'allenatore del Frosinone, "il calcio d'inizio battuto in fallo laterale come il Psg modestamente lo facevo già quindici anni fa in Promozione, così costringevamo gli avversari ad abbassarsi". L'allenatore della Juve, infatti, non si fida: "Non facciamoci fregare dalla faccia da bravo ragazzo: è uno furbissimo, sveglissimo, gli farò i complimenti e lo incontrerò volentieri - disse sempre quattro anni fa -. Mi ha sempre detto che avremmo dovuto sfidarci e se lo merita". Già perché finché non ha raggiunto la panchina di un club professionistico, Alvini aveva continuato a vendere suole di scarpe per l'azienda di famiglia. Studiando i tragitti per andare a vedere gli allenamenti di quelli bravi: Sarri a Empoli, Conte ad Arezzo, Baldini a Empoli, Ventura a Pisa, Giampaolo a Siena. Non Spalletti, già decollato tra Roma e San Pietroburgo. Ma lui l'aveva già conosciuto molti anni prima in uno studio di fisioterapia di Pistoia...

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