Le due giovani stelle della Spagna stanno recuperando da recenti infortuni. E l'inizio soft del Mondiale per la squadra di De la Fuente consente loro un ritorno graduale
La bella notizia era nell’aria da una settimana, assaporata giorno dopo giorno in attesa che si concretizzasse. Vale per tutti i tifosi della Spagna, ma evidentemente anche per i giocatori convocati da Luis De la Fuente, perché nel ritiro di Chattanooga si sono messi tutti ad applaudire quando Lamine Yamal e Nico Williams sono apparsi in campo. Apparizione, già. Si tratta quasi di un’epifania per le due stelle spagnole che si sono infortunate nella fase finale della stagione e le cui condizioni avevano inizialmente preoccupato lo staff medico e quello tecnico. Ma a Chattanooga c’è stato il primo allenamento in gruppo per Lamine e Nico, la dimostrazione che il piano di recupero stilato tempo fa ha generato i frutti sperati.
IN PANCHINA
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Fin dall’inizio la decisione comune era stata quella di non correre alcun rischio. Il Mondiale è così lungo da concedere il tempo di ritrovare la condizione con calma e il debutto soft della Spagna (prima partita contro Capo Verde, seconda contro l’Arabia Saudita) era un motivo aggiuntivo per far guarire con calma i due esterni. Il programma prevedeva di consentire a Yamal e Williams di mettersi a disposizione di De la Fuente per l’esordio di lunedì prossimo, quindi di rientrare in gruppo per gli allenamenti qualche giorno prima. Così è stato, ma ovviamente non cambia il piano stilato per i due campioni. Contro Capo Verde non ci saranno forzature: il giocatore del Barcellona e quello dell’Athletic andranno in panchina e poi sarà il c.t., magari parlando con loro, a decidere se concedergli qualche minuto per cominciare a riassaporare certe sensazioni o se preservarli ancora per qualche giorno.
ALLEGRIA
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Nel ritiro della Spagna l’atmosfera è assolutamente serena. L’etichetta di favorita potrebbe pesare, ma sembra che in realtà tutti la vivano nel modo migliore. D’altronde è abbastanza normale che la nazionale campione d’Europa faccia parte del gruppettino delle aspiranti al titolo mondiale. E la consapevolezza di aver recuperato i due giocatori che più degli altri possono garantire la qualità e la pericolosità ha fatto crescere l’allegria. Per la prima partita del Mondiale al posto di Lamal e Williams dovrebbero giocare Ferran Torres e Alex Baena, ma c’è pure la candidatura di Yeremi Pino. La formazione, comunque, non è un problema per De la Fuente, che nei giorni scorsi ha sottolineato come la rosa sia completa sotto ogni punto di vista e che, in fondo, non è così importante chi giochi. Sono tutti bravi, tutti tecnici, tutti pronti a fare la differenza scendendo in campo dall’inizio o durante la gara.








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