Il ct della Nazionale femminile si prepara alle due trasferte del 14 e 18 aprile contro Serbia e Danimarca: "Vogliamo giocarcela fino all'ultimo per qualificarci. Nazionale maschile? Sono due percorsi diversi, io sono grato a Gravina per l'opportunità che mi ha dato"
C'è un obiettivo: il Mondiale. C'è un percorso: le sfide contro Serbia e Danimarca della prossima settimana, tutte in trasferta prima di ritornare in Italia il 5 giugno per la prima volta all'Arena Garibaldi di Pisa. E c'è anche un livello di responsabilità che si è portato una tacca più su, perché quella di Andrea Soncin, dopo la Coppa del Mondo del 2023, può essere di nuovo l'unica Italia a qualificarsi per un Mondiale. Almeno fino al prossimo tentativo degli uomini in vista del 2030. "Sono percorsi differenti - specifica subito il ct dell'Italia femminile nella conferenza stampa di apertura del raduno a Coverciano per le trasferte del 14 e 18 aprile -. La responsabilità la intendiamo come opportunità di luce e di portare avanti il nostro percorso positivo. E ovviamente di avvicinarci al nostro obiettivo. Siamo totalmente focalizzate. È un'opportunità per tutte, tutti i riflettori sono su di noi e ne siamo contente. Vogliamo far vedere di essere una versione migliore rispetto alle prime due partite".
PRIMO POSTO
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La situazione nel girone di qualificazione non è delle più rosee ma nulla è perduto né chiuso. Dai primi due appuntamenti le azzurre sono uscite con una sconfitta e un pareggio. Tradotto: un solo punto nel gruppo guidato da Danimarca e Svezia a braccetto (4). L'accesso diretto a Brasile 2027 arriva soltanto attraverso il primo posto nel girone, discorso tutt'altro che chiuso e che, anzi, il ct ha riaperto con le giocatrici nell'ultimo mese: "Questo è stato un periodo molto denso insieme a tutte le giocatrici. Io e il mio staff abbiamo tenuto contatti intensi con tutte, soprattutto per l'approccio mentale che questo raduno richiede. Nelle prime due partite abbiamo raccolto poco e tante situazioni potevamo gestirle meglio. Ora stiamo lavorando per fare in modo di essere sul pezzo per tutta la durata della gara". Il gruppo è tutto, il dialogo pure. "Ci sono state chiamate ma non solo perché giriamo costantemente per i campi e manteniamo contatti personali con tutte. In loro e in tutti noi c'è la convinzione e la volontà di riaprire il discorso legato al primo posto nel girone perché il nostro obiettivo è quello. Vogliamo giocarci fino all'ultimo secondo la possibilità di andare in Brasile e queste due partite ci permettono di riproporci lassù".
FEDERAZIONE E... 19 APRILE
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L'attualità federale, con le dimissioni di Gabriele Gravina dalla carica di presidente dopo il fallimento in Bosnia, non possono non riguardare anche questa Italia e lo stesso commissario tecnico, scelto nel settembre 2023 proprio dall'ormai ex numero uno della Figc. "Sono grato per l'opportunità che Gravina mi ha dato. Si parla sempre di responsabilità, quella che ho io è grande. Adesso parliamo di momento buio del calcio italiano in generale ma va diversificato nonostante facciamo parte tutti della stessa famiglia. Il nostro percorso si sta evolvendo e si è evoluto in questi anni sotto tanti punti di vista ed è merito anche di quello che a livello di politiche federali è stato fatto. Tanto ancora dovrà essere fatto ma c'è un movimento che cresce". Un biglietto per il Brasile diventerebbe un'ulteriore conferma. E alla fine, Andrea Soncin il 19 aprile, con le prossime due gare alle spalle, sarà soddisfatto se... "Io lo sono sempre quando vedo la squadra andare nella direzione che stiamo cercando. Poi certo, queste che stanno arrivando possono essere partite ancora più ricche di soddisfazione per i punti che ci sono in palio e per il discorso qualificazione che vogliamo tenere aperto fino all'ultimo turno".









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