Sinner, modalità numero uno, ha ritrovato colpi e testa. E così insegue il bis a Miami

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Jannik ha ritrovato il suo servizio letale, liberando la testa e acquistando fiducia

Riccardo Crivelli

Giornalista

17 marzo - 13:11 - MILANO

Sia benedetta la pioggia in Costa Azzurra. E pazienza se da più di un secolo i depliant turistici di quelle parti magnificano il sole tutto l’anno. Se avesse trovato bel tempo a febbraio, magari adesso Sinner non starebbe festeggiando, con la consueta sobrietà. Il ritorno al centro del villaggio tennistico grazie al trionfo a Indian Wells, il primo successo del 2026 (e nel torneo californiano) che gli consente di eguagliare i soli Federer e Djokovic come vincitore di tutti i Masters 1000 sul veloce, un’impresa arricchita dal ritrovato dominio sulla superficie: è il più giovane di sempre ad aver conquistato tutti gli Slam e tutti i 1000 sul veloce, insieme alle Finals. E il segreto è un viaggio non programmato: "A Doha ho perso con Mensik e non mi sembrava di giocare il miglior tennis. Ma può succedere: così volevo tornare a Montecarlo, però il meteo lì era pessimo. E allora ho deciso di partire subito per Indian Wells. Era uno dei tornei che non avevo mai vinto, quindi era giusto arrivare molto presto, cercando di concentrarmi sul percorso. In California c’erano anche un paio di amici che mi hanno aiutato a non pensare sempre e solo al tennis. Siamo andati a giocare un po’ a golf. E la sera un po’ di PlayStation. Ed è stato bello".

armi letali

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I fuoriclasse piegano il tempo alle loro necessità, mai viceversa: il soggiorno prolungato per cause di forza maggiore gli ha consentito di liberare la mente dalle scorie delle sconfitte in Australia e in Qatar, lo ha fatto acclimatare alla perfezione al caldo del deserto e gli ha permesso, con la serenità ritrovata, di concentrarsi sui punti forti del suo gioco provando (e riprovando) ad aggiungere nuovi dettagli e strategie diversificate. Così, ha potuto raggiungere l’equilibrio ideale tra tutte le componenti della sua macchina perfetta, che si è riverberato su tutto il torneo in un cammino esaltante. Dal punto di vista tecnico, la finale con Medvedev ha dimostrato che il servizio è ormai un’arma letale ai livelli più eccelsi e che la scelta di essere ancor più aggressivo nei colpi di inizio gioco paga dividendi altissimi: non ha concesso palle break al rivale, ha vinto il 91% di punti quando ha messo in campo la prima e nel primo tie break ha vinto quattro punti direttamente con la battuta. Poi nel secondo set ha sistemato pure la risposta e in percentuale ha ottenuto più punti quando si è trovato a giocare in difesa, il marchio di una completezza che gli permette di estrarre il meglio da ogni situazione.

Verso la Florida

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E poi ci sono quei sette punti di fila conquistati nel secondo tie break da 0-4 sotto — che si uniscono ai tre set point nel primo parziale annullati a Fonseca, i due momenti più delicati del suo cammino — un’altra fenomenale conferma della micidiale capacità di alzare il livello quando il clima agonistico si scalda, che fin qui nel 2026 era un po’ mancata: «Sul 4-0 per Daniil ho cercato di ottenere il punto successivo: se vai 5-0 è tanto diverso rispetto a 4-1. Ho sempre continuato a crederci e ho spinto un po’ di più, era quella la chiave. Negli ultimi due anni ho cambiato l’approccio, sono più rilassato. Ad esempio, quando arrivavo a Indian Wells, mi sentivo sempre un po’ giù, adesso ho un atteggiamento diverso. In fin dei conti, questo è uno sport mentale, cerco di rimanere calmo nei momenti importanti. E questo mi aiuta». E così è ripartito l’inseguimento ad Alcaraz e al suo numero uno, con l’arcirivale spagnolo che a differenza sua ha confessato di aver sofferto molto le temperature sopra la media. Prossimo incrocio a Miami, uno dei giardini di casa di Jannik, che ci ha perso le prime due finali giocate (nel 2021 e nel 2023) ma che stavolta si presenterà da imbattuto nelle ultime sei partite, avendo vinto il titolo nel 2024 (l’anno scorso era fermo per la squalifica). Sinner debutterà al secondo turno contro Dzumhur o un qualificato, e cercherà la doppietta stagionale nel Sunshine Double che manca dal 2017 di Federer: "Adesso ho un paio di giorni per rilassarmi, non c’è molto tempo tra qui e Miami, che è un torneo altrettanto importante con condizioni diverse, soprattutto se dovesse esserci umidità. Però quando hai questo ritmo, di certo non vuoi perderlo". La musica del Maestro.

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