Jannik dopo la vittoria a Miami: "Voglio godermi il momento, se no non ci si ferma mai. Se sto bene giovedì riprendo ad allenarmi sulla terra. Monaco torneo importante, sarà anche di preparazione per tutto il resto"
Pellegrino Dell'Anno
30 marzo - 09:16 - MILANO
"Durante la pausa per pioggia ho semplicemente ascoltato un po' di musica. Stavo giocando bene, colpendo meglio la palla. Certo, c'era un po' di tensione, ma mi sono anche messo a scherzare per spezzarla". Così Jannik Sinner, con la solita estrema naturalezza, racconta come ha vissuto il lungo stop per pioggia all'alba del secondo set della finale di Miami contro Jiri Lehecka. Un match che l'azzurro ha di fatto avuto sempre in pugno, uscendo vincitore per 6-4 6-4 e completando un'impresa storica: è il primo giocatore a portare a casa il Sunshine Double, vincendo Indian Wells e Miami nello stesso anno, senza perdere set. E analizza a tal proposito cosa sia più complesso tra diventare campione Slam e trionfare in entrambi i tornei nello stesso anno: "Vincere qui dopo essere andato in fondo ad Indian Wells non è facile, sei stanco ma ben motivato, hai tanta fiducia. Più difficile di vincere uno Slam? Non so, lì giochi al meglio dei cinque set e in due settimane può succedere di tutto: non faccio paragoni".
ritorno
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La cavalcata di Sinner assume ancor più valore pensando all'inizio di stagione difficile, culminato nella sconfitta a Doha contro Jakub Mensik. Ma l'azzurro ha saputo ripartire, alla sua maniera: "Dopo Doha abbiamo passato giornate lunghe in campo con poca pausa, giocando sotto il sole per tante ore. L'obiettivo era di migliorare la prestazione al caldo. Ho anche sofferto ma ho provato ad affrontare la situazione giorno per giorno, e sicuramente mi aiuterà nel resto della stagione. C'è solo tanto lavoro duro, nessun segreto". Come non è un segreto che un altro degli obiettivi nel mirino di Sinner, ora più che mai con altri punti rosicchiati, sia la vetta della classifica occupata da Carlos Alcaraz. Ad oggi, all'inizio della stagione su terra, lontana 1.190 punti. "Per me tutto dipende da come gioco e la classifica dovrebbe riflettere questo", spiega Sinner, "Carlos è stato molto costante per tanto tempo, e ora andiamo sulla terra, dove sappiamo quanto lui sia forte. Per me conta recuperare, e non ho neanche troppo tempo per adattarmi alla terra rossa in vista di Montecarlo". E infatti la preparazione alla superficie già a breve potrebbe diventare realtà: "Se fisicamente starò bene giovedì ricominceremo sulla terra. Se voglio giocare il singolare, il doppio (dove è iscritto con Zizou Bergs, ndr) potrebbe darmi una mano per saggiare un po' le condizioni a Montecarlo e darmi la chance di essere pronto al meglio possibile per un torneo importante, che funge anche da preparazione per quello che arriverà dopo".
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Per Sinner si tratta, ricordando anche la vittoria a Parigi lo scorso autunno, del terzo Masters 1000 vinto consecutivamente. Tutti, tra l'altro, senza perdere set. E a fare la differenza nelle partite dell'azzurro è ormai sempre di più il rendimento al servizio: un'arma che è una certezza, e diventa sentenza nelle situazioni più delicate. In finale contro Lehecka ha vinto il 92% di punti con la prima, salvando tutte e tre le palle break concesse. "Sono molto soddisfatto del servizio", spiega Sinner, "soprattutto questa settimana. Ho servito bene e avere qualche punto gratuito quando sei un po' stanco può fare la differenza. Credo tra l'altro di aver servito meglio qui che ad Indian Wells. C'è tanto lavoro dietro, ma sulla terra andrà usato in modo diverso, non puoi andare solo piatto". Lo step sul mattone tritato, dove Alcaraz difende 4.330 punti, sarà uno snodo fondamentale della stagione. Con alcune tappe, come Montecarlo, dove Sinner è residente, e Roma con tutto l'amore del tifo italiano, che saranno più dolci di altre. "A Montecarlo sto a casa mia, non in hotel", ammette il n.2 del mondo, "siamo in albergo tutto l'anno, e mi piace stare a casa per fare un po' le mie cose e non pensare troppo al torneo. Preferisco sempre questa soluzione. Ora voglio godermi il momento". Un momento favorevole, di vittoria, come tante volte è successo negli ultimi anni. E ora Sinner dovrà cavalcare l'onda e proseguire nella rincorsa alla prima posizione, ancora più vicina dopo un Sunshine Double che rimarrà negli annali del tennis. Neanche Sampras, Federer e Djokovic, d'altronde, avevano vinto Indian Wells e Miami consecutivamente senza perdere set. Imprese.









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