I sudamericani sfidano l'Algeria a Torino in amichevole: un occasione per vedere da vicino il mediano dello United, profilo gradito ai bianconeri per il centrocampo
Il Mondiale americano fa le prove anche a Torino e la Juventus ne approfitta per il mercato. Metti l’Algeria e l’Uruguay all’Allianz Stadium. Per una volta l’ad bianconero Damien Comolli e il ds Marco Ottolini non dovranno prendere aerei: domani la nazionale di Marcelo Bielsa e quella di Vladimir Petkovic si esibiranno nel salotto della Signora. Luciano Spalletti ha accolto l’ex allenatore della Lazio alla Continassa, quartier generale della nazionale africana in vista dell’amichevole sotto la Mole. Allo Stadium, invece, ci sarà Ottolini, da gennaio il principale braccio di Comolli per le trattative. Il ds juventino non farà soltanto gli onori di casa, ma sfrutterà l’occasione per qualche “esame” dal vivo. La partita offre molti spunti, ma gli occhi del dirigente della Juventus saranno soprattutto per Manuel Ugarte. Il 24enne centrocampista uruguaiano è un giovane “vecchio” pallino della Juventus: piaceva ai tempi dello Sporting e negli ultimi anni alla Continassa hanno tentato più volte di prenderlo in prestito prima dal Psg e poi dal Manchester United, dove gioca dall’estate 2024. Ogni sessione spunta il nome di Ugarte, in questi anni mai depennato dalle liste bianconere. Ottolini prenderà appunti in vista di luglio e del restyling della mediana concordato con Spalletti.
l'incrocio con koop
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Ugarte è un “equilibratore” di centrocampo: in questa stagione ha collezionato 23 presenze con il club di Old Trafford. Per la Juventus, in attesa di capire come finirà la corsa Champions, può diventare un’idea in caso di uscita di Teun Koopmeiners. L’olandese resta in bilico e in Turchia, dopo il tentativo di gennaio, sono pronti a tornare alla carica. Juventus e Galatasaray potrebbero ritrovarsi sul mercato: a Istanbul hanno in testa Koop e come alternativa Ugarte. Se i giallorossi dovessero convincere l’ex atalantino, l’uruguaiano potrebbe tornare di moda alla Continassa. A maggior ragione se domani dovesse fare bella figura nel salotto della Signora. Un candidato che si aggiunge a Bernardo Silva, protagonista nell’altra sponda di Manchester, ma in scadenza di contratto e in cima ai pensieri della Juventus.
Figli d’arte e pallini
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All’Allianz Stadium (ore 20.30) è atteso anche l’ex bomber del Liverpool Darwin Nunez, reduce dal periodo di inattività col l’Al-Hilal di Simone Inzaghi a causa della guerra. I bianconeri avevano fatto un pensiero all’uruguaiano lo scorso luglio, ma soltanto per il prestito. In futuro si vedrà. In questo momento alla Continassa hanno altre idee: in settimana è previsto un nuovo incontro con il padre di Vlahovic per il rinnovo del serbo a fine contratto. Mossa sponsorizzata da Spalletti, pronto a firmare fino al 2028. La Juventus vorrebbe rivoluzionare l’attacco e si muove su più tavoli: sta tentando Robert Lewandowski (in scadenza col Barcellona) ed è tutt’altro che insensibile ai messaggi d’amore dell’ex Kolo Muani, che il Psg vorrebbe scambiare con Jonathan David. Dove finisce il mercato, comincia l’effetto nostalgia. Domani nella casa bianconera sfileranno i figli di due ex juventini: Nicolas Fonseca nell’Uruguay e Luca Zidane, portiere dell’Algeria. Entrambi sono nati nel 1998, quando i padri erano compagni nella Juventus. E chissà che Zizou non sfrutti l’occasione per un blitz a Torino.









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