Winkelmann e Lamborghini: l'innovazione deve servire il sogno

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Una tecnologia a servizio del cliente, non imposta. No al silenzio dell'elettrico puro. Il presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini racconta dopo un anno record di vendite, la strategia per il futuro della casa di Sant'Agata Bolognese

Savina Confaloni

27 marzo - 13:44 - MILANO

Automobili Lamborghini ha chiuso l'esercizio 2025 con risultati storici, stabilendo nuovi primati assoluti per l'azienda sia in termini di volumi che di fatturato: il successo commerciale e l'incremento del 3,3% del fatturato - che ha raggiunto la quota di 3,20 miliardi di euro -  è stato trainato dalla gamma ibrida plug-in, confermando la validità della transizione graduale verso l'elettrificazione. Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini, approfondisce le ragioni della strategia della Casa del Toro che ha annunciato uno stop temporaneo ai piani per una vettura totalmente elettrica a breve termine.

SOGNI E INNOVAZIONE

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“L’Innovazione deve servire il sogno”. Stephan Winkelmann ha accolto così, con una dichiarazione di intenti, i giornalisti alla tavola rotonda organizzata in occasione dell’annuncio dei risultati finanziari. Quella di continuare a sviluppare l’azienda, che ha chiuso il 2025 con il miglior fatturato della sua storia a 3,20 miliardi, mettendo al centro il cliente in una costante ricerca di equilibrio fra tecnologie avanzate e piacere di guida. “Perché nel mondo del lusso estremo - spiega Winkelmann - l’acquisto di una vettura non è mai una scelta razionale basata solamente sulla mobilità, ma il coronamento di un desiderio". Per Lamborghini, questo principio si traduce in una strategia chiara: la tecnologia deve essere a beneficio del cliente, non imposta “nonostante” il cliente. E mentre il settore automobilistico globale accelera verso la transizione energetica, la casa di Sant'Agata Bolognese sceglie una via più riflessiva, guidata dall'ascolto di una clientela che, per ora, dice "no" al silenzio dell'elettrico puro. Ben chiara la necessità di un progresso tecnologico e scientifico che non sia fine a se stesso, ma orientato alla realizzazione di visioni più alte, umane e sostenibili. Il nuovo record di consegne stabilito nel 2025, con 10.747 vetture e il fatturato in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente, si inserisce in un anno caratterizzato da uno scenario macroeconomico complesso, e dimostra come la forza di Automobili Lamborghini non risieda solo nei numeri, ma nella capacità di governare la complessità. "In un contesto globale sfidante abbiamo continuato a crescere, proteggendo la redditività e rafforzando ulteriormente il valore del brand". La strategia della Casa del Toro si fonda, secondo Stephan Winkelmann, sui tre punti chiave di disciplina, visione di lungo periodo e centralità del prodotto: “un equilibrio che consente di trasformare le sfide esterne in leve di consolidamento e di continuare a creare valore sostenibile”.

IL TORO FRENA SULL'ELETTRICO PURO

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La strategia di Lamborghini si concentra su un approccio ibrido plug-in che mette in pausa i piani per veicoli puramente elettrici a causa della scarsa domanda da parte dei clienti. “Il principale ostacolo alla diffusione delle supercar full-electric non è l'autonomia, ma l'assenza del motore termico”- spiega Winkelmann. I clienti Lamborghini preferiscono i motori a combustione e temono i bassi valori residui delle auto elettriche di lusso, e per questo la Casa del Toro continuerà a sviluppare motori a combustione interna finché le normative lo permetteranno. La "via del ritorno" al termico puro, pur essendo tecnicamente possibile e desiderata da chi chiede il ripristino del cambio manuale, non è la priorità. La gamma completamente ibridizzata nel 2025, con Revuelto, Urus SE e Temerario, rappresenta una trasformazione profonda, realizzata senza compromessi sul carattere e sulle prestazioni che definiscono il brand, offrendo il "meglio dei due mondi": prestazioni elettriche in città e il suono del motore a combustione in pista, e confermata dal forte riscontro della clientela a livello internazionale. "Nel corso del 2026 - racconta Stephan Winkelmann - Automobili Lamborghini proseguirà nel percorso di evoluzione della propria offerta, con una serie di novità che contribuiranno a rafforzare ulteriormente il posizionamento del brand e la sua attrattività sui mercati internazionali. E alcune di queste saranno presentate in contesti di rilevanza internazionale, come il Goodwood Festival of Speed e il tradizionale appuntamento della Monterey Car Week". Momenti che rappresentano piattaforme naturali per raccontare l’evoluzione del brand e il continuo sviluppo delle sue attività, in coerenza con una visione di lungo periodo orientata alla crescita e alla creazione di valore. Nel frattempo, l'Italia e Lamborghini spingono in Europa per le alternative e-fuel (benzine sintetiche), collaborando con colossi come Eni. L'obiettivo è la neutralità carbonica (già raggiunta nel sito di Sant'Agata dal 2015) senza però sacrificare l'emozione del pistone. E in futuro la sfida sarà il quarto modello, che segnerà il grande passo verso l'elettrico, ma solo quando la tecnologia sarà accettata dal mercato.  

IL FATTORE EMOZIONALE

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Il suono come condizione sine qua non. "Chi acquista una Lamborghini acquista un sogno - spiega Winkelmann - e, in quel sogno, le vibrazioni e il ruggito del motore sono elementi imprescindibili. Tra il 2022 e il 2023, l'interesse verso l'elettrico sembrava in crescita. Tuttavia, i test su strada effettuati con i clienti negli ultimi anni hanno raffreddato gli entusiasmi: l'esperienza di guida elettrica non si è rivelata all'altezza delle aspettative in termini di coinvolgimento emotivo. Da qui la decisione strategica di puntare con decisione sull'ibrido. Modelli come la Revuelto, la Urus SE e la Temerario rappresentano il compromesso perfetto: performance superiori grazie all'elettrificazione, ma con il cuore termico che continua a battere. Per un appassionato, il suono non è un accessorio, è l'anima della vettura - conclude Winkelmann, ribadendo che la progettazione della Lanzador, primo concept 100% elettrico annunciato nel 2023, è stata convertita in un modello ibrido plug-in a causa di una domanda di mercato "vicina allo zero" per le supercar elettriche.    

cautela nelle strategie

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Con 10.747 vetture consegnate nel 2025, Automobili Lamborghini ha superato per il terzo anno consecutivo la soglia delle 10.000 unità, confermando la solidità della domanda a livello globale. A rafforzare ulteriormente questo trend positivo contribuirà la Temerario, le cui consegne al cliente sono iniziate nei primi mesi del 2026 e che completa il percorso della strategia di ibridizzazione del brand. Il nuovo modello si distingue per un propulsore completamente inedito, capace di raggiungere per la prima volta su un motore di serie i 10.000 giri/min, e per un equilibrio tra prestazioni estreme e tecnologia avanzata che ne esalta il dna Lamborghini. "Il mix di prodotto ha contribuito positivamente ai risultati dell’esercizio, grazie a una maggiore incidenza di Revuelto e al crescente peso del programma di personalizzazione ad personam - spiega il Ceo di Automobili Lamborghini - e nel caso della Revuelto, ad esempio, gli optional pesano mediamente per 100.000 euro". Nel 2025 il 94% delle vetture consegnate è stato personalizzato in almeno un elemento, confermando il programma come una leva centrale di creazione di valore e un fattore determinante nel raggiungimento del record di fatturato. "Perchè il lusso vive di esclusività e personalizzazione". Anche l'identikit del cliente Lamborghini sta cambiando: "Più giovane, esigente e sempre più femminile" dice Winkelmann.  Con l'avvento della Urus, il brand ha aperto le porte a un pubblico nuovo; l'età media è scesa a circa 45 anni, con mercati come la Corea dove la presenza femminile supera il 20%. In questo quadro di cambiamenti Winkelmann ha affrontato anche la questione geopolitica e  i dazi.  "Il settore del lusso sta affrontando una tempesta perfetta - dice - con attività e vendite sospese in Russia a seguito delle sanzioni internazionali, la Cina che ha visto un crollo del segmento lusso dovuto anche alla crisi immobiliare, gli Stati Uniti in cui l'aumento dei dazi ha pesato su un mercato che per Lamborghini rappresenta il 30% delle vendite totali, e l'instabilità logistica e l'incertezza sui prezzi in Medio Oriente. Non esiste oggi una "nuova America" capace di assorbire cali in questi mercati chiave e questo rende ogni mossa strategica estremamente cauta".

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