Sei ore di meeting per vendere Leao: il Milan fissa il prezzo, Mendes cerca l’offerta

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Il procuratore portoghese, a Casa Milan per tutto il pomeriggio, si è confrontato anche con Cardinale sul futuro dell’attaccante ormai ai margini del progetto

Alessandra Gozzini

Giornalista

20 agosto - 07:23 - MILANO

Solo all’ora di cena, dopo aver completato da più di ventiquattro ore test e visite mediche, Diego Moreira si è presentato a Casa Milan per la firma sul nuovo contratto rossonero: ritardo che aveva sollevato dubbi di ogni tipo, anche sull’esito dell’idoneità sportiva. Incertezze spazzate via dall’arrivo in sede per autografare l’accordo di cinque anni e presentarsi ai nuovi tifosi rossoneri attraverso i primi contenuti social. Le lungaggini erano piuttosto dovute alla risoluzione di alcuni aspetti burocratici che evidentemente hanno richiesto più tempo del previsto. Possibile che tra questi ci fossero anche aspetti contrattuali ancora da definire, non si spiegherebbe altrimenti la presenza in sede per tutto il pomeriggio del super manager Jorge Mendes.

diego e non solo

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Mendes era arrivato a Casa Milan già nel primo pomeriggio di ieri, per poi uscirne solo in tarda serata. Ore e ore di colloqui e trattative, dato che dopo aver concluso l’operazione Ramos e continuato con Moreira non è da escludere che il portoghese sia protagonista di altri affari con il club. Non necessariamente in entrata: un affare, per tutti, sarebbe anche l’uscita di Rafa Leao (guarda caso un altro portoghese...), alle cifre che il Milan ritiene adeguate al suo valore. È scontato che durante tutto il pomeriggio, il tempo della permanenza negli uffici rossoneri, Mendes abbia avuto un confronto (da remoto) con Gerry Cardinale, proprietario del club sempre più coinvolto nelle vicende di mercato. Tra i due si è creato un filo diretto che ha permesso al Milan di anticipare la concorrenza straniera nell’acquisto di Gonçalo Ramos dal Psg e poi di accontentare Amorim con l’innesto di un esterno a tutta fascia, Moreira. Il rapporto tra il fondatore di RedBird e quello della Gestifute è ormai datato e ha portato a una considerazione reciproca. Mendes entra per la prima volta in scena nelle dinamiche rossonere con il faticoso rinnovo di Rafa Leao nel giugno 2023. Fu ancora lui ad accompagnare Sergio Conceiçao nella sua avventura da allenatore del Milan (senza chiedere commissioni per il lavoro svolto), e ad ampliare il gruppo portoghese con Joao Felix. È più di recente che il rapporto si è consolidato, con Cardinale che gestisce in prima persona ogni operazione. Anche per necessità dovrà ancora avvalersi delle competenze di Mendes, che come manager vicino a Leao (e al suo staff) lavora per trovargli una collocazione gradita e ripresentarsi a Casa Milan con un’offerta che soddisfi le richieste rossonere. Il club resta fermo su una valutazione di 50 milioni più bonus: il Galatasaray è oggi il più vicino, disposto a superare i 40 ma (al momento) non troppo oltre. Nelle sei ore di meeting di ieri si è parlato tanto del futuro di Rafa, ormai non più funzionale negli schemi del nuovo Milan ma ancora molto utile a far cassa. Con il ricavo della cessione del portoghese, il Milan vorrebbe infatti finanziare un nuovo acquisto: i reparti che ne hanno bisogno sono la difesa e la trequarti, il solito Mendes potrebbe proporre qualche giocatore della sua ricca scuderia.

maglia 22

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Quando in serata l’agente ha lasciato Casa Milan, con lui c’era anche Moreira. Del nuovo rossonero si sa che ha scelto la maglia numero 22 dell’ex Kaka. E che prima ancora dell’annuncio da parte del Milan aveva salutato i vecchi tifosi dello Strasburgo: "Grazie per l’amore, per i ricordi e per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme". Tra i primi like? Quello di Rafa Leao. L’ufficialità rossonera è arrivata solo dopo le 22: "AC Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Diego Moreira dallo Strasburgo. L’esterno belga ha sottoscritto un contratto con il club rossonero fino al 30 giugno 2031". Dalle prime parole si intuiscono carica ed entusiasmo. Dice Diego: "Sono emozionato e anche un po’ incredulo, perché quando parli del Milan parli di titoli, di storia e di tutti i grandi campioni che hanno giocato qui. È un grande club: sai cosa si aspettano da te e credo che questo sia il momento giusto per arrivare qui. Per me è molto importante che le persone capiscano che sono un ragazzo a cui piace scherzare, ma anche estremamente concentrato e che, in campo, dà tutto per i compagni, per i tifosi e per il club. Questo non cambierà mai, perché fa parte di me fin da quando ero piccolo.."

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