Scatto Paratici: ora è il favorito per diventare il direttore sportivo del Milan

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L'amministratore delegato Furlani accelera nella scelta. Una svolta nelle ultime 24 ore, probabilmente dovuta al pressing del Tottenham. Possibile incontro con Cardinale, che si trova a Londra

Luca Bianchin

Giornalista

1 aprile - 14:26 - MILANO

Il Milan e Fabio Paratici sono più vicini e lavorano a un accordo per capire se possono stringersi presto la mano. Il Diavolo ha deciso da tempo di prendere un direttore sportivo e Giorgio Furlani ora accelera sull’opzione Fabio Paratici, in giornate che hanno tutta l’aria di essere decisive. Una svolta è maturata nelle ultime 24 ore dopo un lungo periodo di riflessione, in cui Giorgio Furlani ha valutato altre candidature, su tutte quelle di Igli Tare, fermo da due anni dopo le 15 stagioni alla Lazio, e soprattutto di Tony D’Amico, direttore sportivo dell’Atalanta. Non siamo ancora alla firma e alla decisione definitiva ma ora Paratici è favorito: possibile nelle prossime ore un incontro con Gerry Cardinale, che si trova a Londra.

la svolta

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Furlani e Paratici si sono visti e sentiti più volte, nelle ultime settimane. Lunedì sono rimasti insieme per molte ore, in un lungo meeting da cui sono usciti entrambi soddisfatti. L’accelerazione però è delle ultime ore, probabilmente dovuta al Tottenham, che ha avuto Paratici in organico dal 2021 al 2023 e di cui continua a essere consulente. Il Milan, perso Berta perché già in parola con l’Arsenal, vuole evitare che l’episodio si ripeta.

l'idea di paratici

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Fabio Paratici ha messo il Milan in testa alle sue opzioni in tutte queste settimane. Se arrivasse una firma, tornerebbe a operare in Italia dopo quattro anni. L’addio alla Juventus è datato maggio 2021, quando non arrivò il rinnovo del contratto in scadenza. Paratici alla Juventus è rimasto undici stagioni, vincendo nove scudetti in due cicli molto ben definiti. Una prima fase di grandi successi, in cui ha operato da direttore sportivo, a stretto contatto con l’a.d. Beppe Marotta. Una seconda fase da chief football officer, in cui è stato il primo responsabile di tutte le operazioni calcistiche: sono arrivati due scudetti (l’ultimo di Allegri, l’unico di Sarri), la stagione agrodolce con Pirlo (quarto posto, vittoria di Coppa Italia e Supercoppa, eliminazione in Champions agli ottavi) e gli investimenti XL su De Ligt, Chiesa, Kulusevski, Cancelo…

la squalifica

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Paratici sta ancora scontando i 30 mesi di inibizione per l’inchiesta plusvalenze, che termineranno il 20 luglio: fino a quella data, al Milan potrebbe operare con mansioni ridotte. Tempi molto più lunghi per l’inchiesta penale sullo stesso tema in corso a Roma. In rossonero lavorerebbe con Giorgio Furlani, amministratore delegato che negli ultimi anni si è occupato di mercato, e probabilmente con Geoffrey Moncada nelle nuova veste di capo scout.

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