Scariolo: "Consulente a Roma con amici che stimo, ma resto un coach. Farlo qui? Viviamo il momento"

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L'allenatore bresciano reduce dalla finale di Eurolega col Real Madrid si presenta da advisor del club capitolino di Nelson e Doncic che punta a Nba Europe: "Non sono diventato un dirigente, sono qui per dare una mano con la mia esperienza, vicino allo staff tecnico. Con ruoli definiti: non confondiamoli"

Fabrizio Cicciarelli

21 agosto - 21:48 - ROMA

Tre mesi per passare dalla finale di Eurolega sulla panchina del Real Madrid al ruolo di consulente per il neonato BC Roma. Sergio Scariolo compie il suo debutto ufficiale nel nuovo ruolo durante il secondo giorno di preparazione della squadra capitolina, ma sono i suoi movimenti a mostrare come non abbia ancora intenzione di spostare la sua carriera dietro a una scrivania. Scruta i giocatori a bordo campo, parlotta con coach Alessandro Magro così come con il resto dello staff. "Il mio lavoro - sottolinea - è fare l'allenatore, cercare di capirne di pallacanestro, quindi nulla che sia né societario, né dirigenziale". A Roma, però, è arrivato come advisor: farà da supervisore a un progetto che deve ancora strutturarsi, anche in relazione alla sfida con la Maxima Roma per un posto in Nba Europe. Per il momento resterà nelle retrovie, mantenendosi "a contatto stretto con il gioco per fare i passi giusti nella mia carriera di allenatore e farli nel momento giusto". 

IL PROGETTO

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I primi passi deve farli la BC Roma, strutturando un progetto che per Scariolo è "molto interessante. Mi è piaciuto quello che mi hanno proposto questi amici, persone che stimo: un progetto per dotare l’Italia di un’altra squadra di prestigio e ambizione nel medio e lungo termine. Il timing non è stato il più favorevole, ma c’era la volontà di darsi una mano a vicenda con la società e abbiamo trovato una maniera per creare un vincolo, legato al dare opinioni in funzione dell'esperienza che ho maturato in questi anni". Tutto è ancora in fase embrionale. "Per vedere il futuro - spiega - servirebbe una sfera di cristallo. Siamo agli inizi di un progetto: questo è un neonato che è appena uscito praticamente dall'ospedale e sta cominciando a svezzarsi. Presto si chiederà di fare elementari, medie e superiori, ma bisogna essere capaci di dimensionare l'aspettativa nel modo corretto. Tutti vogliono competere, si forzerà un pochino per accelerare i tempi, però la natura non fa salti. Bisogna prima creare una struttura, poi una cultura e un sistema di gioco. Tutti hanno fretta, ma serve pazienza e professionalità". 

LA PANCHINA

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Il coach bresciano starà "vicino agli allenatori, a 360 gradi, soprattutto a Alessandro (Magro, ndr) che ha già dimostrato esperienza e capacità di poter essere allenatore a questo livello. Stiamo parlando tre o quattro volte al giorno e sarò qui tutte le settimane, ma ci stiamo strutturando tecnologicamente anche per quando sarò lontano, per poter dare qualche spunto di riflessione e una visione supportata da un’esperienza di basket europeo ad alto livello ormai di qualche annetto". Eppure resta un dubbio su cosa accadrebbe se arrivasse la licenza Nba per la squadra, o una chiamata irrinunciabile da un altro club, eventualità sulle quali il tecnico non si sbilancia. "Ho imparato che le previsioni troppo a lungo termine non funzionano. Cerchiamo di vivere il momento - spiega - con la massima professionalità e intensità nel ruolo che si ha: ognuno ha un ruolo definito, cerchiamo di non complicarlo confondendo noi. Faccio l' allenatore, c'è un accordo con la società, per cui se c'è un'opportunità di un tipo diverso nel corso dell'anno... Però in questa fase iniziale mi interessa soprattutto dare il mio contributo". 

Roma 21 agosto 2026
Campionato LBA Sisal Club 2026-2027
Raduno e allenamento della BC Roma
Nella foto la conferenza stampa di Sergio Scariolo
Foto Elio Castoria Ciamillo-Castoria

VISIONE NBA

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Parte del contributo riguarderà anche lo scambio di conoscenze tra la concezione europea e quella americana della pallacanestro, proprio mentre è in corso un vero e proprio processo di commistione finalizzato a creare la Nba Europe. "Non mi ritengo un conoscitore più in là di chi guida questo club. Certo, per due volte (in entrata e in uscita dal triennio ai Toronto Raptors come assistente, ndr) ho lavorato per trovare ciò che è adattabile dall’una all’altra parte e viceversa. Una traduzione simultanea non solo del basket giocato, ma anche del modo di pensare e di lavorare, ci sono molte cose che sono trasportabili e adattabili ma assolutamente funzionali a migliorare la qualità del lavoro. Non sarò uno sherpa ma sarò a disposizione per dare un opinione, sempre con educazione e rispetto nei momenti corretti". Magari pensando sempre un po’ alla panchina.

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