Saibari parla da leader del Marocco: "Sono al Mondiale e siamo forti, un sogno"

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Il neo acquisto del Bayern è tra i giocatori finora più apprezzati: "Io penso che possiamo andare molto lontano, ma non serve fare proclami"

Il Bayern Monaco ha giocato d'anticipo e la sensazione è che non abbia sbagliato neppure questa volta. Perché Ismael Saibari, acquistato dal Psv Eindhoven prima dell'inizio del Mondiale per 55 milioni (ha già fatto le visite mediche negli Stati Uniti), è una delle rivelazioni della Coppa del mondo: l'attaccante del Marocco ha segnato all'esordio contro il Brasile e si è ripetuto contro la Scozia, firmando una rete che ha permesso ai Leoni dell'Atlante di "ipotecare" l'accesso ai sedicesimi di finale. Il premio di uomo partita contro McTominay è compagni è andato ad Hakimi, ma Saibari non sta comunque nella pelle dalla soddisfazione per il momento magico che sta vivendo.

Saibari, cosa si sente dopo aver segnato alle prime due gare in questo Mondiale? 

"Sono molto felice. Abbiamo ottenuto una vittoria importante, siamo a quota quattro punti e abbiamo una buona posizione nel girone. Vedremo cosa succederà nelle prossime partite. La mentalità deve essere quella di provare a vincerle tutte. Non ci interessa chi affrontiamo: ci interessa soltanto vincere". 

Parla solo della squadra, ma lei è considerato da molti la rivelazioni del torneo finora. Cosa ne pensa? 

"Questo lo lascio dire al pubblico e ai giornalisti. Io voglio soltanto ad aiutare la squadra. Tutti fanno il proprio lavoro per il bene del gruppo e io cerco semplicemente di fare il mio che è quello di segnare. Siamo come una famiglia e tutti ci diamo una mano". 

Contro la Scozia in tribuna ad assistere alla partita c'era Pep Guardiola. Una soddisfazione in più? 

"È un onore che ci fosse Guardiola sugli spalti. È un allenatore che ha fatto la storia del calcio". 

Sa che la sua rete con la Scozia potrebbe essere ricordata come quella della qualificazione ai sedicesimi? 

"Sono sempre felice quando segno e posso aiutare i compagni. Il mio gol però non è merito solo mio, ma di tutti: l'azione nasce da dietro, dalla costruzione del gioco che abbiamo fatto per diversi secondi. Poi ci sono i passaggi: Brahim mi ha servito due assist fantastici contro Brasile e Scozia e mi ha permesso di realizzare due gol. Con compagni così bravi, devo concentrarmi solo sul finalizzare". 

Al Bayern Monaco il prossimo anno avrà compagni altrettanto bravi... (Fa finta di non sentire la domanda e sorride) Questo è il momento più bello della sua carriera? 

"Sicuramente sì. Da bambino sognavo di giocare una Coppa del mondo con il mio Paese ed eccomi qua. Quel sogno è diventato realtà e me lo sto godendo alla grande perché sono riuscito anche a fare due gol. Sono molto felice, ma la cosa più importante è superare la fase a gironi e arrivare il più lontano possibile nel torneo". 

Nel 2022 siete arrivati quarti. Qual è l'obiettivo adesso? 

"Ne abbiamo e lavoriamo ogni giorno per raggiungerli, ma il patto nello spogliatoio è affrontare un match alla volta. Adesso ci concentreremo sul recuperare energie e poi sulla prossima sfida contro Haiti. Solo dopo vedremo fin dove potremo arrivare". 

Non le sembra un po' riduttivo per un Marocco che ha pareggiato con il Brasile e battuto la Scozia? 

  • "Non voglio essere frainteso. Io penso che possiamo andare molto lontano, ma non serve fare proclami. Prima di tutto bisogna conquistare i tre punti anche contro Haiti e poi capiremo meglio cosa succederà. La prossima sarà una sfida molto importante per il nostro cammino al Mondiale e non vogliamo sbagliarla". 

A proposito di Brasile, siete primi nel girone insieme ai verdeoro tra i favoriti per la vittoria della coppa. 

"Il Brasile è forte e lo abbiamo capito sfidandolo. Abbiamo giocato alla loro pari e il punto conquistato è stato importante e meritato. Fondamentale però è stato ripetersi contro la Scozia perché nessuno ha sottovalutato l'impegno e tutti hanno dato il massimo nonostante un po' di stanchezza e il caldo. Abbiamo meritato la vittoria contro una buona squadra alla quale non abbiamo concesso niente. Peccato perché avremmo potuto segnare il secondo gol e chiudere prima il match, ma va bene anche così".

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