Knicks, il tornado che ha travolto la Nba e fatto impazzire New York

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Crowds fill the sidewalks for the NBA Champion New York Knicks ticker-tape parade in New York's "Canyon of Heroes," Thursday, June 18, 2026. (AP Photo/Richard Drew)

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La parata per le strade di Manhattan ha celebrato un trionfo atteso 53 anni in una città che è crogiolo di popoli e culture

Franco Arturi

Opinionista

19 giugno - 08:28 - MILANO

Abbiamo ancora negli occhi le immagini dell’incredibile parata del "Canyon degli eroi" di ieri, fra una muraglia umana di milioni di persone: evento di incredibile dimensione. Un rito prima ancora di una festa di popolo. New York è una sorta di capitale morale del mondo moderno: ciò che le interessa e la scuote smuove un po' tutti su questo pianeta. Soprattutto perché è un crogiolo di popoli e culture: tutti sono rappresentati e possono almeno in parte identificarsi. Uno dei meme più ricorrenti fra i tifosi in tripudio è lo slogan: "My mayor is still muslim, my bagel is still jewish, the Pope is on my side, Knicks in five!". Al di là della rima finale, il riferimento onnicomprensivo è chiaro: abbiamo un sindaco musulmano, Zohran Mamdani, un popolare cibo da strada di origine ebraica, un Papa dei nostri.

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