Ronaldinho: "Darò a Ravenna la felicità che il calcio mi ha regalato. In campo a 50 anni? Perché no"

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Il brasiliano dopo la firma del contratto col club di Serie C: "Ho trovato un progetto bellissimo, che credo farà storia. Voglio che la magia inizi presto"

Il nuovo sindaco di Ravenna è nato a Porto Alegre e nel nome della sua città ha scritto il destino. Ronaldinho è in questo mondo per portare allegria calciando un oggetto rotondo ed è clamoroso che da agosto – per una sola partita o chissà per quante – lo farà con il Ravenna. Pensare Dinho in Serie C nel 2006, quando dominava il mondo, era pura science fiction. Questo però è il 2026 e le priorità cambiano, si fanno scelte per affari e amicizia. Il Ravenna è la squadra di Ignazio Cipriani, che con Ronaldinho ha un rapporto stretto. Ed è anche la squadra di tanti amici del Pallone d’oro 2005: il vice presidente Ariedo Braida, il direttore generale Paolo Scocco, il responsabile relazioni Lorenzo Tonetti e Venanzio Ciampa, il presidente di Street Soccer Miami. Il business invece è nei dettagli: sulla nuova maglia del Ravenna, disegnata da Giorgio Mallone, c’è il logo R10 perché Dinho, in stile Michael Jordan, ha l’idea di lanciare un suo marchio. Quella maglia ieri era su un tavolo alla conferenza stampa con cui il Ravenna e Ronaldinho hanno presentato l’accordo. Una conferenza non per caso organizzata da Cipriani, il ristorante di Ignazio, uno dei più famosi di Miami. C’erano Adriano Galliani, Pato, Danilo Gallinari e il Pallone d’oro, quello vero, brillante e silenzioso.

Subito la domanda più importante: perché Ravenna? 

"Perché siamo molto amici e dopo tanti anni ho trovato un progetto bellissimo, che credo farà storia. Per questo è stata una decisione semplice, diretta, facile. C’è stata questa opportunità e sono contentissimo di averla presa".

Quali sono le prime sensazioni, se ragioniamo con l’istinto? 

"Il calcio è sempre stata una ragione di felicità per me, da quando ero piccolo fino agli ultimi anni di carriera. Ora voglio portare questo stesso spirito a Ravenna. Penso che sia una cosa bellissima per noi, siamo qui per fare qualcosa di speciale".

E ora, che succederà a Ravenna? 

"E ora speriamo che le cose vadano bene. Il mio italiano è molto arrugginito, l’ho dimenticato ma… sono venuto a Ravenna anche per riprenderlo".

Quando vedremo la prima partita con Ronaldinho in campo? Diciamo ad agosto? 

"Non lo so, non lo so, è ancora presto per dirlo. Di sicuro non vedo l’ora di essere a Ravenna, di conoscere bene la città e l’ambiente. Io e la mia famiglia siamo molto felici, voglio che la magia inizi presto".

Proviamo ad avere uno sguardo più largo, sulla vita oltre che sul calcio. Che cosa vuole fare Ronaldinho a 46 anni? 

"È molto bello aver costruito amicizie lungo tutto questo percorso di vita, in tanti anni. Ora, grazie a Dio, sto raccogliendo un po’ dei frutti di queste belle amicizie, di tutto quello che ho fatto nel calcio e nella musica".

Io e Cipriani vogliamo che il Ravenna vada bene e crediamo di fare qualcosa di molto bello

Ronaldinho

E al di là dell’amicizia, che cosa ha vinto Ronaldinho ad accettare Ravenna? 

"Io e Ignazio avevamo idee molto simili e per questo stiamo facendo una scelta così particolare. Vogliamo entrambi che il Ravenna vada bene e crediamo di fare qualcosa di molto bello".

C’è anche un po’ di voglia di aiutare i ragazzi? 

"Sì, spero che il mio rapporto con i giovani sia il più positivo possibile e che abbiano la possibilità di realizzare i loro sogni, come io ho realizzato i miei quando ero piccolo in Brasile. Vorrei avere un grande impatto positivo su di loro".

Ora che il contratto è firmato, possiamo vederlo come l’inizio di un lungo addio ai campi? 

"A dire la verità non so se sia un addio oppure un nuovo inizio".

E allora, non è che vedremo Ronaldinho in campo a cinquant’anni? 

"Perché no…".

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