Per completare il giro dei grandi tornei, a Jannik servirebbe vincere gli Internazionali e centrare altri due obiettivi. E ci potrebbe riuscire entro i 27 anni
Pellegrino Dell'Anno
4 maggio - 11:46 - MILANO
Sedici, un numero principe del tennis. Non noto come il quindici, che in gergo sta per il punto fatto nel game, ma che indica la grandezza. Sta infatti per il totale dei grandi tornei a cui un giocatore può ambire: quattro Slam, nove Masters 1000, le Atp Finals, le Olimpiadi e la Coppa Davis. L'unico giocatore ad aver trionfato in tutte queste competizioni è stato Novak Djokovic, che ha completato il set dei tornei vincendo l'oro a Parigi 2024. E ora sulle tracce della storia, con ben tredici tornei vinti sui sedici disponibili, c'è Jannik Sinner. Il n.1 al mondo, con il trionfo di ieri a Madrid nella seconda finale 1000 più veloce di sempre contro Zverev, ha ora vinto otto 1000 su nove. A cui si aggiungono i trionfi ad Australian Open, Wimbledon e Us Open. Più la Coppa Davis, vinta nel 2023 e 2024, e le Atp Finals, torneo di cui è bicampione uscente. E ora sono solo tre, due dei quali su terra, i grandi eventi che mancano a Sinner.
storia
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A Jannik mancano Roma, Roland Garros e l'oro alle Olimpiadi. Ai primi due tornei ha raggiunto la finale, ad entrambi nel 2025, perdendo contro Alcaraz. La seconda, sulla terra parigina, è la più dolorosa, con tre match point sprecati, invece a Roma fu ben più netta la vittoria dello spagnolo. Mentre l'azzurro alle Olimpiadi, cui avrebbe potuto partecipare nel 2021 a Tokyo e nel 2024 a Parigi, non ha mai preso parte. E sicuramente le prossime a Los Angeles 2028, che si giocheranno sul cemento, la superficie preferita da Sinner, saranno un'occasione ghiotta per aggiungere al palmares l'oro olimpico. Sarebbe naturalmente anche il primo italiano a trionfare in singolare maschile ai Giochi Olimpici. Facendo eco alla vittoria nel doppio femminile di Errani e Paolini a Parigi 2024. Mentre gli altri due tornei che mancano all'appello potrebbero essere un vuoto colmabile in tempi decisamente più rapidi, visto che mercoledì inizierà il tabellone principale degli Internazionali d'Italia. E Sinner parte come il naturale favorito.
record
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Jannik arriverà a Roma come n.1 indiscusso, forte di cinque 1000 vinti consecutivamente, tra cui i primi quattro del 2026. Tutti primati ritoccati, strappati a Novak Djokovic. Al 1000 capitolino Sinner potrebbe vincere il quattordicesimo dei sedici grandi tornei, e soprattutto il nono Masters differente. Anche quello è un record appartenente a Nole, il solo ad aver trionfato in tutti e nove. Inoltre il serbo ha vinto per la prima volta al Roland Garros nel 2016, esattamente 10 anni fa, l'unico Slam che manca anche a Sinner. Il quale può ovviamente "approfittare", per quanto non manchi dispiacere per la situazione, anche dell'assenza di Alcaraz, che salterà tutta la stagione rimanente su terra rossa. Ed è appunto campione uscente sia a Roma che a Parigi: perderà 3.000 punti, permettendo dunque anche a Sinner di allungare in classifica con dei risultati importanti. Ciò che più conta, in ogni caso, è che a soli 24 anni l'azzurro è già a soli tre tornei dal "completare il tennis". E se entro il 2028 dovesse vincere Roma e Parigi, e poi trionfare ai Giochi Olimpici di Los Angeles, avrebbe l'occasione di vincere tutti e sedici i grandi tornei a 27 anni. Djokovic, per intendersi, ci è riuscito a 37, sulla terra del Roland Garros. Dove Sinner spera, come obiettivo dichiarato, di chiudere già quest'anno il cerchio del Career Grand Slam.









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