Renault-Nissan, cambia l’Alleanza. Nasce la citycar giapponese derivata da Twingo

2 giorni fa 3

Nel 2026 sul mercato una citycar elettrica realizzata assieme al gruppo francese, che intanto acquisisce il 100% dello stabilimento di Chennai in India finora gestito con l’azienda giapponese, di cui non avrà più oltre il 10% delle azioni

Gianluigi Giannetti

31 marzo - 18:07 - MILANO

Può sembrare una separazione amichevole, addirittura molto più che consensuale, suggellata perfino dalla nascita di un nuovo modello realizzato in comune. Renault sceglie grande eleganza formale nella nota ufficiale che annuncia “nuovi progetti strategici” in comune con Nissan. La sostanza della comunicazione è però l’avvio di un nuovo Accordo Quadro che diluisce i vincoli finanziari tra le parti, ormai lontane dalla sinergia strutturale dell’Alleanza che ha legato i due marchi a partire dal marzo 1999: la partecipazione azionaria incrociata scende, la collaborazione diventa pragmatica.

India

—  

La nota si apre con la formalizzazione del passaggio a Renault del 51% delle azioni di Renault Nissan Automotive India, ovvero la quota attualmente detenuta da Nissan. Dunque l’azienda guidata da Luca de Meo diventa proprietaria al 100% dello stabilimento di Chennai, operativo dal 2010, che vanta una capacità di produzione di oltre 400.000 unità l’anno. L’importanza per Renault è evidente, con la possibilità di entrare direttamente nel mercato indiano con una nuova generazione di modelli basati sulla piattaforma Cmf-B, ovvero quella attualmente utilizzata dalla gamma Dacia, ad esempio.

Slovenia

—  

In meno di una riga c’è poi l’iniziativa che passa a Nissan, che “sceglie il gruppo Renault per sviluppare e produrre un derivato di Twingo”. Una decisione che permette al marchio nipponico di affiancare alla nuova Micra, anche lei realizzata con Renault, una ulteriore vettura cittadina elettrica dalle dimensioni ancora più compatte. Come noto, nuova Twingo sarà realizzata nello stabilimento di Novo Mesto in Slovenia, avrà una lunghezza di 376 centimetri e utilizzerà la stessa piattaforma meccanica AmpR small di Renault 5 e Renault 4, dunque anche di Nissan Micra, eccetto che per le sospensioni posteriori che vedremo più semplificate al fine di ridurre i costi finali. Per Twingo E-Tech Electric, attesa al debutto entro il 2025, è stato più volte confermata l’esigenza di mantenere un prezzo al di sotto dei 20 mila euro. La nota ufficiale specifica ora che il “gruppo Renault, tramite Ampere, svilupperebbe e produrrebbe per Nissan un derivato di Twingo, a partire dal 2026” anche se la vettura sarebbe tecnicamente progettata da Nissan.

Ai saluti finali?

—  

Proprio la divisione che nel gruppo Renault è dedicata alle vetture elettriche racconta l’uscita controllata di Nissan, che dopo mesi di negoziazioni viene sollevata dall’accordo stipulato il 26 luglio 2023. Nissan dunque può non investire più in Ampere. Ad un primo indizio però ne segue un secondo, altrettanto significativo. Per “incrementare la flessibilità di entrambe le parti in termini di partecipazioni incrociate, si fissa l’impegno di lock-up sia del gruppo Renault che di Nissan al 10%”. In sintesi, scende la quota minima di azioni che ciascuna delle due aziende poteva detenere dell’altra, finora bloccata al 15%. Non è un disimpegno, ma casomai un viatico a nuove formule di collaborazione, che nel caso di Nissan possono prevedere la ricerca di ulteriori partner o il riaccendersi della trattativa per una fusione con Honda, interrotta per volontà proprio di Nissan il 13 febbraio scorso. Ad oggi Renault possiede direttamente il 17,05% delle azioni dell’azienda giapponese, a cui si aggiunge un 18,66% detenuto attraverso una fiduciaria francese e che non verrà interessato dai nuovi accordi. Salvo successive proposte di acquisto alla luce di nuovi ingressi e scenari.

Leggi l’intero articolo